Opere pubbliche: illuminazione led e aree per l’infanzia

Finora sono state collocate 300 lampadine a basso consumo energetico

Buie ha acceso le luci natalizie

“Anche se in modo minimalista a causa dell’attuale situazione epidemiologica, pure quest’anno abbiamo decorato Buie. Ma ciò non cambia quello che portiamo dentro di noi e il significato che le festività natalizie hanno nei nostri cuori. In questo quadro negativo, cerchiamo di rimanere positivi nello spirito, perché la pandemia cesserà e tutto tornerà alla normalità”. Così il sindaco di Buie, Fabrizio Vižintin, che, lo ricorderemo, è pure stato contagiato e attualmente si trova a Pola, in un appartamento designato per l’autoisolamento. Ora è in buona salute e se oggi il tampone sarà negativo, potrà ritornare a Buie.
Anche se in isolamento, il sindaco ha comunque continuato a svolgere la propria attività e a informare i suoi concittadini sulle novità. Dopo aver acceso l’interruttore delle luci natalizie, Buie sta introducendo pure l’illuminazione pubblica a led. Finora sono state collocate circa 300 lampadine a basso consumo e il sindaco valuta che entro il febbraio 2021 l’operazione sarà completata su tutto il territorio. Per quanto riguarda il centro storico, le lampadine saranno sostituite non appena l’impianto esistente sarà adeguato alla nuova tecnologia.

Il nuovo parco giochi a Bibali

Per migliorare le condizioni di vita dei residenti, inoltre, di recente negli abitati limitrofi sono state allestite tre aree gioco per l’infanzia e precisamente nelle frazioni di Bibali, Iurizzania e Gadari.
“Il bene dei nostri bambini è sempre al primo posto, ed è per questo che, nonostante l’epidemia, ci diamo da fare per soddisfare le loro esigenze, ovviamente nei limiti delle nostre possibilità. D’altro canto, questa situazione non durerà per sempre e sono sicuro che presto ce la lasceremo alle spalle, per vivere momenti più sereni. Questi nuovi parchi sono a disposizione dei nostri bambini. Sta a tutti noi averne cura e salvaguardare queste aree anche per le generazioni future”, conclude Vižintin, dicendosi convinto che le ultime disposizioni degli epidemiologi daranno i propri frutti già entro il Natale.

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