Omaggio a Graziano Musizza figura di riferimento della CNI

Incontro voluto da alcuni ex dirigenti delle CI del Parentino

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Omaggio a Graziano Musizza figura di riferimento della CNI
Valter Krizmanić, Diego Babić, Graziano Musizza, Mario Gasperini e Tullio Ritoša. Foto: Denis Visintin

Alcuni dei dirigenti storici e fondatori, negli anni Novanta del secolo scorso, delle Comunità degli Italiani del Parentino, si sono riuniti per rendere omaggio a Graziano Musizza, figura carismatica e di riferimento della Comunità Nazionale Italiana del territorio. Tra poco Graziano Musizza festeggerà l’88º compleanno e gli amici hanno voluto trascorrere un momento speciale insieme a lui, riconoscendo il suo importante contributo offerto alla CNI. Graziano Musizza ha ricoperto incarichi importanti nella sfera sociale e culturale della CNI, essendo stato consigliere e presidente della Comunità degli Italiani di Parenzo per diversi mandati, nonché consigliere dell’Assemblea dell’Unione Italiana e suo vicepresidente. La sua dedizione è stata altresì riconosciuta a livello istituzionale: la Città di Parenzo gli ha conferito il Diploma 30 Aprile, mentre a suo tempo il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano lo insignì dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.
A volere l’incontro è stato Valter Krizmanić, promotore e primo presidente della CI di Santa Domenica, che ha ricordato l’aiuto allora ricevuto dalle Comunità degli Italiani storiche di Parenzo e di Torre nella fondazione e avvio di quella che era una nuova realtà associativa della CNI del territorio. Sono intervenuti pure Diego Babić, già presidente del sodalizio di Torre, Mario Gasparini, vicepresidente della CI di Orsera, già presidente e suo socio fondatore, nonché Tullio Ritoša, fondatore e secondo presidente della CI di Visinada. Le loro testimonianze hanno riportato alla mente l’orgoglio e l’animosità di un periodo in cui si lavorava instancabilmente per riscoprire e unire gli italiani che rischiavano di venire dimenticati e scalfiti dalla storia, vista la loro riduzione numerica, riscoperti in tempi difficili in cui in Croazia c’era la guerra. In un’atmosfera di convivialità e nostalgia, è emersa la volontà di non perdere di vista le radici culturali e sociali al cui recupero e preservazione ciascuno di loro ha contribuito. Tra i pionieri ricordati, molti non sono più tra noi: Antonio Boccati, primo presidente e fondatore della CI di Visinada, Bruno Serdoz, che ha svolto gli stessi ruoli alla Comunità degli Italiani di Orsera, Piero Declich, Vittorio Zanini ed Erminio Ferletta, padri fondatori e primi tre presidente della CI “Dott. Silvio Fortuna” di Visignano e tutti coloro che con impegno e passione hanno tracciato un solco profondo nella storia delle Comunità degli Italiani del Parentino.
Durante la chiacchierata, i presenti hanno riflettuto sullo stato attuale in cui versano le nostre istituzioni e l’etnia in genere, confrontando l’odierno contesto con le sfide affrontate tre decenni fa, dicendosi disponibili e mettere a disposizione la loro esperienza per dare un contributo affinchè quanto da loro costruito e creato non svanisca. L’idea di ripetere questi incontri, ampliandoli agli attuali presidenti dei sodalizi del Parentino e ad altri connazionali, è stata fortemente accolta. L’incontro ha rappresentato non solo un tributo a Graziano Musizza, ma anche una celebrazione della Comunità stessa, un momento di riflessione sul passato e d’impegno verso il futuro.

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