Tra colline ricoperte da vigneti e boschi custodi del pregiato tartufo svetta la cittadina di Montona, Comune di circa un migliaio di abitanti famoso per le prelibatezze gastronomiche e per le sue mura di cinta. Ai suoi piedi, al di là del fiume Quieto, è situato il paesino di Levade, conosciuto anch’esso per il tartufo bianco. Questa la cornice che ha accolto la console Iva Palmieri in visita in Istria, per conoscere le peculiarità, le attività, nonché le persone che operano in seno alle Comunità degli Italiani.
A Montona ad accogliere la diplomatica è stato il presidente del locale sodalizio Enrico Pissach, affiancato dal suo vice Vilijam Kušar e dal presidente della Giunta Esecutiva della CI Moreno Lisjak. A loro si sono aggiunti Marin Corva, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana e il sindaco Tomislav Paković.
Il primo cittadino ha sottolineato l’ottima collaborazione che vige tra il sodalizio e l’amministrazione comunale, in particolar modo per quanto concerne l’organizzazione di manifestazioni culturali e di concerti. “Il Comune e la Comunità sono partner di molti progetti, sostenendo a vicenda le varie iniziative, in collaborazione con l’Ente per il Turismo – ha commentato Paković -. Colgo l’occasione per ringraziare il sodalizio per l’importante lavoro che svolge a tutela dell’identità locale e allo stesso modo sono lieto della visita della console, consapevole di quanto sia importante per la CNI la collaborazione con l’Italia”. Un incontro stimolante, per vedere da vicino la cittadina dell’Istria centrale con il maggior numero di turisti e capire quale posizione occupa la minoranza italiana al suo interno. “Le realtà più piccole sanno essere molto interessanti, di solito sono quelle che presentano una maggiore coesione con le autorità locali – ha dichiarato la console Palmieri -. È bello vedere che i sodalizi sono parte integrante del tessuto sociale”.
“Nel corso degli anni abbiamo proposto molte attività sportive, cori, filodrammatiche per adulti e bambini, i minicantanti, i nostri gruppi più attivi sono quello bocciofilo, quello della ceramica il coro misto – ha sottolineato il presidente -. Inoltre, proponiamo la lingua italiana facoltativa nell’asilo, attraverso una forte collaborazione con i nostri attivisti”.

Non poteva mancare una chiacchiera sul re incontrastato del territorio: il tartufo bianco, argomento molto sentito dai locali, ma del quale la console si è dimostrata un’esperta. Un tema, di casa anche a Levade, come confermato dagli stessi connazionali. Durante la seconda tappa giornaliera, la console è stata accolta dal sindaco di Portole, Leo Bazjak, dalla presidente della CI di Levade-Gradigne Irina Štokovac, assieme al resto dell’esecutivo, composto da Daniel Zanko, Martina Versa, Roberta Kalčić Savatović e Barbara Vežnaver Antonac, anche vicesindaca di Portole. A rendere l’incontro più significativo è stata la presenza delle signore del gruppo della pasta fatta in casa, specialiste nel preparare manicaretti per tutti i gusti.

“Levade è una località in cui l’istroveneto è una lingua viva – ha spiegato la presidente Štokovac -. Nelle nostre attività siamo supportati dal Comune, così come dall’Unione Italiana, entrambe le realtà ci offrono un grande aiuto, oltre al loro sostegno”. Sulla stessa lunghezza d’onda pure il primo cittadino: “In base all’ultimo censimento il 10% degli abitanti sono connazionali, ma di fatto almeno il 50% delle persone parla l’italiano”. Il sodalizio molto attivo e vivace punta soprattutto sul lavoro con i bambini e proprio alle nuove generazioni è volta la costruzione della nuova sede; al momento si tratta di uno degli investimenti più ingenti nel circondario.

“Quando mi sono insediata mi sono posta l’obiettivo di visitare tutte le 40 Comunità presenti sul territorio, questa è una delle ultime rimaste – ha ricordato Plamieri -. Noto che nei sodalizi più piccoli si fa molto lavoro con pochi mezzi, ma d’altra parte le attività sono punti di riferimento per l’intera cittadinanza”.
La giornata si è conclusa a Visinada tra musica e allegria al concerto del gruppo “F24 tribut bend”.
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