Milovan Popović: «Schengen mette le ali al turismo»

Il direttore della Pro loco valuta che l’anno prossimo la situazione dovrebbe migliorare ulteriormente. Proseguono senza rallentamenti alcuni investimenti importanti

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Milovan Popović: «Schengen mette le ali al turismo»

Milovan Popović, direttore dell’Ente turistico di Umago, nel consueto incontro con la stampa di fine anno, si è soffermato sui risultati conseguiti nel 2021, avanzando qualche previsione per il 2022.

 

Del Covid e dei suoi effetti sull’economia si è detto e scritto tanto. Però, quando fa caldo e l’estate esplode, Covid o non Covid, è difficile resistere al mare istriano. Per questo ragione si può dire che non è andata male. Tuttavia, Popović ha detto anche cose che potrebbero sorprendere molti, soprattutto sugli ospiti considerati “non commerciali”. La Città di Umago ha poco più di 15.500 abitanti; ebbene, gli “ospiti non ospiti”, che sono tutti stranieri, sono nientemeno che 15mila. Che dire a questo punto? Solamente che gli stranieri che acquistano tutto quello che possono si stanno letteralmente mangiando una grossa fetta del mercato turistico, facendo perdere alle autonomie locali molti soldi a titolo di tasse di soggiorno e altro.

”Questo è tempo di festa, ma anche di bilanci – dice Popović –. Quest’anno non è andata male: abbiamo realizzato l’80 p.c. dei pernottamenti del 2019. In cifre fanno 2,15 milioni di kune. Per Capodanno sarà aperto l’albergo Koral di Catoro, poi soggiorneranno diverse squadre di calcio in ritiro. Abbiamo buoni contenuti da offrire. Per quanto concerne l’estate, è stata davvero ottima, con punte in luglio e agosto superiori alle aspettative. Gli alberghi hanno funzionato al 70 p.c., gli autocampeggi hanno avuto un aumento del 2 p.c., mentre gli affittacamere sono arrivati all’80 p.c. Ma gli stessi numeri sono stati registrati anche nel “non commerciale”.

Milovan Popović

Ed entriamo così in un campo molto discusso, perché discriminatorio verso gli affittacamere locali, che continuano, pur protestando, a pagare quanto c’è da pagare.

”Nel 2022 – prosegue Popović – ci aspettiamo un aumento del volume degli affari del 10 p.c. rispetto al 2021 e una diminuzione del 10 p.c. rispetto al 2019. Se entreremo nell’area Schengen prima dell’estate e i confini con la Slovenia spariranno, allora la strada al grande ritorno del turismo sarebbe spianata. La zona Schengen è oggi la maggiore area al mondo in cui è garantita la libera circolazione di merci e persone. Ora che la Croazia soddisfa tutte le condizioni per l’adesione, questo allargamento sarà importantissimo proprio per il turismo. Sarebbe in realtà una gran bella cosa per tutti. Per quanto riguarda gli investimenti, sono certamente importanti e interessano sia la costa umaghese che quella salvorina. Proprio a Monte Rosso la ‘Petram’ sta costruendo un complesso turistico molto importante, che avrà la seconda piscina al mondo per grandezza, con vista su tutta la sponda dirimpettaia, slovena e italiana. Sono previsti complessi di piscine anche da parte della Laguna e interventi alla spiaggia più importante presso l’ex Pavillion di Punta. Gli investimenti, nonostante le incertezze, quindi, proseguono”.

Infine, gli auguri di Popovic: “A tutti i cittadini e agli ospiti faccio i migliori auguri per l’anno nuovo che, comunque vada, sarà molto interessante”.

A proposito del progetto “Petram”, ricorderemo che è gestito dalla compagnia “Čista voda projekt” e costa 80 milioni di euro. Si tratta di un resort di gran lusso, un apart hotel con piscina sul tetto lunga ben 105 metri (seconda solamente a quella dell’hotel Marina Bay di Singapore). L’apart hotel avrà 179 unità abitative, 55 ville e 3 case di lusso, tutte a 4 e 5 stelle. Il resort Petram in Europa rappresenta un progetto innovativo, che dovrebbe dare parecchie soddisfazioni agli investitori della Serbia. L’insediamento dovrebbe essere completato entro la fine del 2022. A Umago viene visto di buon occhio perché dovrebbe dare, almeno così si spera, nuove opportunità occupazionali a 150 persone.

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