L’Università di Oxford a Valdarsa

Gli esperti dell’istituzione britannica sono da ieri nella località istriana per svolgere una ricerca sulla lingua valacca, nell’ambito dell’iniziativa ISTROX. Nei prossimi giorni le attività proseguiranno a Žejane, nella Regione litoraneo-montana, per una ricerca sull’istroromeno

La sede del Centro d’interpretazione “Vlaški puti”

La lingua valacca parlata oggi da pochi abitanti di Valdarsa, è al centro del progetto ISTROX dell’Università di Oxford, i cui ricercatori sono arrivati ieri pomeriggio nella località istriana, che fa parte del territorio del Comune di Chersano, per svolgere una ricerca linguistica sul campo. In collaborazione con l’Ecomuseo “Sentieri valacchi” (Vlaški puti), sempre nell’ambito della stessa iniziativa multidisciplinare biennale avviata nel 2018, le attività proseguiranno a Žejane (Seiane), nella Regione litoraneo-montana, dove si utilizza l’altra variante della parlata, conosciuta come istroromeno.
Lo ha confermato ieri, in un comunicato stampa, Viviana Brkarić, presidente dell’Associazione “Spod Učke”, che si occupa della salvaguardia dell’istroromeno, oggi a rischio d’estinzione, nonchè coordinatrice del Centro d’interpretazione “Sentieri valacchi”, inaugurato circa un anno fa al pianoterra dell’edificio scolastico di Valdarsa. ISTROX, il cui obiettivo principale è salvaguardare la lingua per i suoi parlanti e per i loro discendenti, ma anche per le future ricerche linguistiche, è un progetto portato avanti dalla Facoltà di Linguistica, Filologia e Fonetica dell’Università di Oxford, che si basa sulle registrazioni audio raccolte dal linguista Tony Hurren cinquant’anni fa e donate alla biblioteca “Taylor Institution” dell’Università in parola. L’intento è eseguire le ricerche linguistiche con il coinvolgimento della comunità che utilizza la lingua presa in esame e i cui rappresentanti aiuteranno i ricercatori a interpretare correttamente quanto registrato mezzo secolo fa.

Secondo la Brkarić, il team progettuale, costituito dal prof. Martin Maiden e dalle dott.sse di ricerca Oana Uta Barbulescu e Adina Bradeanu, intende coinvolgere i parlanti delle due varianti dell’istroromeno nel processo di trascrizione e traduzione del contenuto delle registrazioni. Gli interessati possono contribuire anche tramite una piattaforma digitale messa a loro disposizione dagli esperti partecipanti al progetto all’indirizzo https://istrox.ling-phil.ox.ac.uk/hr.

Il Centro d’interpretazione è stato inaugurato un anno fa

A conclusione del progetto tutto il materiale e i dati scaturiti dalla ricerca saranno disponibili su Internet e potranno essere utilizzati dalle comunità linguistiche e dai ricercatori.

Il prof. Maiden e la dott.ssa Barbulescu avevano visitato la Croazia nei mesi primaverili dell’anno scorso, a quando risale pure il loro incontro con la Brkarić e il dott. Robert Doričić, con i quali avevano già instaurato una collaborazione. Nella stessa occasione si erano incontrati con alcuni membri delle comunità linguistiche menzionate e avevano pure conosciuto alcuni dei partecipanti e i parenti di coloro che avevano partecipato alla ricerca di Hurren. Le attività pianificate a Valdarsa dovrebbero concludersi domani, 4 novembre, mentre i due giorni successivi sono riservati a Seiane, dove a condurre la ricerca scientifica sarà la dott.ssa Ana Werkmann Horvat.

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