In questi giorni la Città di Buie ha vestito i colori più autentici della propria identità dove arte, musica, sport e tradizione si sono intrecciati in un mosaico che racconta l’anima della località. Gli appuntamenti in seno alla Giornata della Città di Buie, che culminerà questa sera con la Seduta solenne del Consiglio cittadino presso il teatro dell’UPA, ha già regalato tre giornate dense di emozioni e significati.
Il sipario si è alzato nella cornice suggestiva della Torre veneta di San Martino, con l’inaugurazione della mostra personale di Branimir Turkalj intitolata “Il mio Amarcord” che ha trasformato la torre medievale in un viaggio visivo tra autobiografia, ricerca artistica e dichiarazione poetica. A seguire, la Chiesa di San Servolo si è trasformata in cattedrale sonora con il concerto del “Trio Sophia”, intitolato “Le Meraviglie del Barocco Veneziano”. Il soprano Alessandra De Negri, il trombettista barocco Lilian Stoimenov e l’organista Enrico Bissolo hanno incantato il pubblico con un repertorio che ha restituito l’anima luminosa e vibrante del barocco veneziano.
La giornata di sabato ha portato con sé il respiro dinamico dello sport e la profondità delle radici agricole del territorio. In mattinata si è svolto il 4° Torneo Memoriale di tennis “Stojanka Puzigaća”, con il trionfo finale di Dimitrije Milutinović, seguito da Željko Puzigaća, Zlatko Goda e Milko Zec. Immancabili le dimostrazioni pubbliche dei Club di kickboxing e lotta libera.
Il pomeriggio, invece, ha segnato un passaggio storico in quanto presso la cantina Bastian si è tenuta la presentazione della protezione nazionale della denominazione di origine protetta (DOP) per il vino Malvasia “Buje – Buie”. Con questo atto, questo autentico gioiello enologico del territorio buiese ha compiuto un passo significativo verso la tutela europea, poiché la DOP nazionale rappresenta il primo e fondamentale gradino in tale percorso. La richiesta era stata presentata già nel 2021 dall’Associazione dei viticoltori del Buiese “Malvasia di Buie – Bujska Malvazija”, sulla base di un elaborato tecnico-scientifico preparato dall’esperto Marijan Bubola dell’Istituto di agricoltura e turismo di Parenzo. Durante la presentazione, Bubola ha tenuto una relazione tecnica sottolineando che la DOP non rappresenta soltanto una delimitazione geografica, ma un insieme di valori, dal suolo e dal microclima fino alla tradizione e al lavoro delle persone. All’evento erano presenti numerosi viticoltori, rappresentanti delle amministrazioni locali e specialisti, tra cui Ezio Pinzan, assessore regionale all’Agricoltura, che ha evidenziato come la DOP contribuirà a rafforzare la produzione locale e a preservare la tradizione. Il sindaco di Buie, Fabrizio Vižintin, ha sottolineato come agricoltura e turismo devono agire in sinergia e ha annunciato progetti come l’enoteca regionale e un belvedere del vino, con l’obiettivo di posizionare ulteriormente il Buiese come una delle principali aree vitivinicole dell’Istria.
La giornata di ieri è stata dedicata alle nuove generazioni. All’UPA è risuonata la musica della 3ª edizione del concerto frutto del laboratorio estivo dell’Accademia internazionale “Crescendo”. Bambini e ragazzi hanno regalato un concerto fresco e sorprendente, con esibizioni che hanno spaziato dal canto leggero alla lirica, fino alla musica d’insieme. L’attesa ora converge verso la Seduta solenne di questa sera (ore 20) presso il teatro dell’UPA, che sarà preceduta dalla tradizionale Santa Messa. Dopo il momento istituzionale e celebrativo, la festa continuerà nell’atrio esterno con le note di Marko Rudelić & Zona B.
Questi tre giorni hanno dimostrato come Buie sappia raccontarsi in tutte le sue sfaccettature attraverso l’arte che custodisce memoria e innovazione, lo sport che unisce e ricorda, il vino che eleva la tradizione a patrimonio e la musica che dal barocco fino ai giovani talenti continua a essere ponte tra generazioni.

Foto: ERIKA BARNABA
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