Una vita in Comunità. Si potrebbe riassumere così l’esperienza di Lorena Lubiana Bellè, presidente del sodalizio di Villanova del Quieto, giunta al suo terzo mandato. La connazionale, candidata alle elezioni suppletive del 5 ottobre come rappresentante della minoranza nazionale italiana nel Consiglio del Comune di Verteneglio, è da sempre attiva nella vita pubblica e sociale della località. Infatti, nel corso degli anni è stata presente nei comitati locali, nella parrocchia, all’interno della CNI e in precedenza era stata già due volte consigliere comunale.
“L’anno in cui sono nata, a casa dei miei genitori è venuta ad abitare la professoressa Leni Benussi, che diventò la fondatrice ‘morale’ della Comunità degli Italiani di Villanova, anche se la CI nacque ufficialmente negli anni ‘80 – esordisce la candidata –. Già prima, però, l’insegnante aveva riunito attorno a sé connazionali, proponendo attività, come la filodrammatica e momenti di aggregazione. Sono quindi venuta al mondo e cresciuta in quest’atmosfera di partecipazione, cui ha preso parte tutta la mia famiglia”.
Il progetto della scuola
Villanova, abitato nei pressi di Verteneglio, è ancora uno di quei paesi in cui le persone si conoscono e i vicini si aiutano tra di loro, condividendo la gioa dello stare assieme.
“Mio papà faceva parte di quello che una volta veniva definito Comitato locale e io gli davo una mano; è un mondo di cui faccio parte da sempre – spiega –. Non sono mai entrata in nessun partito, anche se avevo diverse richieste, perché voglio rappresentare l’interesse e il bene della comunità locale, al di là dello schieramento politico. Non mi sono candidata alle ultime elezioni perché sono convinta che sia necessario lasciare spazio ai giovani, cosa che non avviene spesso. Infatti, penso che, come Unione Italiana, abbiamo sbagliato a non preparare alcun giovane a ricoprire posizioni dirigenziali in vista del futuro. Questo però è un problema che non riguarda solo la CNI, ma tocca l’inclusione dei giovani nella vita sociale in generale”.
In seguito alla mancanza di un rappresentante della minoranza italiana nel Consiglio comunale, Lorena Lubiana Bellè si è candidata nuovamente, nonostante la voglia di cambiamento. “Bisognava scegliere chi proporre e alla fine si è concluso un po’ tutto con la solita frase: ‘Fai tu che conosci l’ambiente e sai come funzionano le cose’. Nel corso dei mandati precedenti mi sono ripromessa di portare a termine il progetto della scuola di Villanova, cosa che, a causa di problemi vari, non è avvenuta; quindi, questa è un’occasione per mantenere la promessa – chiarisce l’interlocutrice –. L’edificio appartiene al Comune e una volta ospitava la scuola. Il progetto prevede la realizzazione di una sala polivalente al piano terra, per ospitare le serate organizzate dal nostro sodalizio e per accogliere i giovani del territorio, che avrebbero un luogo di aggregazione in cui ritrovarsi e passare un po’ di tempo. In abitati come Villanova e Verteneglio è ancora possibile unire la cittadinanza, anche perché a parte la CI non ci sono altre associazioni che propongono attività per i compaesani”. Il palazzo ristrutturato non sarebbe volto solo all’incontro, ma ospiterebbe pure l’asilo nido. “A Verteneglio la scuola materna è piena, non c’è più spazio per altri gruppi e per fortuna ci sono molti bambini, quindi il nido verrebbe accolto qui – spiega Lubiana Bellè –. La nostra idea è che l’Unione Italiana entri nel progetto come partner. Abbiamo questo bellissimo edificio nel centro del paese che rimane vuoto; con questa iniziativa lo rivitalizzeremmo assieme a tutto l’abitato”.
Bilinguismo e inclusione
La messa a nuovo della scuola è il punto principale sul quale verte il programma della candidata al Consiglio comunale, seguito dal rispetto del bilinguismo, uno dei punti di forza di Verteneglio. La cittadina e i paesi limitrofi sono forse gli ultimi rimasti in Istria in cui per le strade prevale l’italiano, rispetto al croato. “Un altro obiettivo importante è anche quello di fare rispettare la nostra lingua e la nostra cultura nel segno della convivenza – commenta –. In tutti questi anni non ho visto problemi sul territorio per quanto riguarda il bilinguismo; finora tutti i sindaci erano o connazionali o molto vicini alla minoranza e la sostenevano. Vige un’ottima collaborazione con il Comune e con l’Ente turistico; anzi negli ultimi anni ci hanno coinvolto in quasi tutte le manifestazioni. Nei paesi come Villanova gli italiani sono ancora in maggioranza: le nostre porte sono sempre aperte e pronte ad accogliere chiunque. Come in tutte le cose bisogna trovare la parte migliore”.
Infine un ultimo appello ai giovani e alla loro partecipazione alla vita comunitaria. “Il mio invito ai ragazzi è quello di riavvicinarsi alla Comunità e di fare propri gli interessi dei connazionali – commenta Lorena Lubiana Bellè –. Questa volta oltre a me si candida anche Alessandro Drušković. Eravamo compagni di classe, siamo due persone con idee molto simili che guardano al bene della comunità locale, quindi è importante che i connazionali esprimano il loro interesse attraverso il voto”.
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