Lo Statuto della Regione istriana sinonimo di convivenza e progresso

Parenzo. Nella Sala della Dieta la celebrazione del 27.esimo anniversario della sua proclamazione

La celebrazione della Giornata dello Statuto

Laddove tutto era iniziato, nel 1994, nella Sala della Dieta istriana a Parenzo, è stato celebrato il 27.esimo anniversario della proclamazione dello Statuto regionale, sinonimo di istrianità, convivenza e progresso. Dopo gli inni nazionale e regionale, e un minuto di raccoglimento per ricordare gli scomparsi, è stato il presidente dell’Assemblea regionale Valter Drandić a ricordare, in croato e in italiano, il percorso e i valori che hanno contraddistinto l’approvazione dello Statuto istriano e i quasi tre decenni da allora trascorsi, che hanno segnato comportamenti, atteggiamenti, convinzioni e ideali. Uno Statuto, allora ostacolato, ma che si è dimostrato all’avanguardia, poiché le successive leggi costituzionali nazionali, oggi definiscono tutto ciò per cui allora si era combattuto. Oggi le sfide sono altre e si è impegnati nell’ostacolare la diffusione del coronavirus e, ancora sempre, nella tutela del regionalismo. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che oggi sono impegnati in prima linea per affrontare l’epidemia”, ha concluso Valter Drandić.

Valter Drandić

A nome dei sindaci istriani ha preso quindi la parola il primo cittadino di Pola Boris Miletić. “L’approvazione dello Statuto – ha detto Miletić – ha significato una lotta di principio, avanguardia e progresso”.

Boris Miletić

Il f.f. di presidente della Regione istriana Fabrizio Radin ha paragonato l’approvazione di questo documento alla nostra storia e a quella della civiltà che ci contraddistingue, con i suoi usi e costumi. “Lo Statuto – ha affermato Radin – è la conseguenza delle nostre rivendicazioni, dei compromessi e della lotta per l’affermazione del bilinguismo e della convivenza, di cui dobbiamo prenderci cura”.
Fabrizio Radin guida la Regione istriana da due anni, per cui ha colto l’occasione per riassumere questo suo biennio di gestione, fatto di successi, progetti attuati, in via di realizzazione, o appena avviati. Ricorderemo in particolare la ristrutturazione dell’edificio che ospita l’Istituto regionale di sanità pubblica, la costruzione del nuovo ambulatorio di Dignano, la realizzazione del sistema d’irrigazione Bassarini – Cervera, la Casa dei Castelli di Momiano e il recente progetto di ricostruzione della Scuola media superiore italiana “Leonardo da Vinci” di Buie.

Fabrizio Radin

La seduta solenne dell’Assemblea regionale è stata una cerimonia abbastanza breve, svoltasi alla presenza di alcuni sindaci istriani, della vicepresidente connazionale della Regione istriana Giuseppina Rajko e della vicesindaco connazionale di Umago Floriana Bassanese Radin. A differenza degli anni passati (eccezion fatta per il 2020, quando la cerimonia era stata annullata), sono mancati gli ospiti d’onore e i loro messaggi di saluto. La cerimonia s’è svolta nel rispetto delle misure introdotte per contrastare la diffusione del coronavirus e l’augurio comune di tutti coloro i quali hanno preso la parola e dei presenti in sala è stato di ritrovarsi tra un anno in una situazione migliore.

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