L’Istria tra le eccellenze dell’olio extravergine d’oliva

A Verteneglio presentata la guida «Flos olei 2025», con all’interno addirittura 73 produttori della nostra Regione, di cui uno nella Hall of fame

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L’Istria tra le eccellenze dell’olio extravergine d’oliva
I produttori presenti nella guida assieme alle autorità. Foto: Sasa Miljevic / PIXSELL

L’olio d’oliva, una delle eccellenza della Regione istriana, è il protagonista assoluto della prestigiosa guida “Flos olei 2025” presentata lunedì 5 maggio nel ristorante “Morgan” di Verteneglio. Il volume, considerato la Bibbia dell’olio extravergine d’oliva del mondo, conferma ancora una volta l’Istria come una delle Regioni più importanti del settore. Al suo interno sono presenti 500 produttori, di cui 73 istriani (4 in più rispetto allo scorso anno), pari al 14,6 p.c., di cui molti connazionali.

All’evento erano presenti il presidente della Regione istriana Boris Miletić, il direttore dell’Ente turistico regionale Denis Ivošević, Laura Marinelli, redattrice della guida e giornalista specializzata nel settore enogastronomico, Marco Oreggia, caporedattore di “Flos olei” ed esperto di olio extravergine d’oliva e Milena Bučar Miklavčić, dirigente del pannello nazionale sloveno e degustatrice.

La guida “Flos olei 2025”. Foto: Sasa Miljevic / PIXSELL

Lavoro di qualità

“Dobbiamo basare il nostro lavoro sulla qualità, negli ultimi 16 anni siamo sempre stati in cima o a un passo da essa; ciò è una conferma del vostro infaticabile lavoro, del vostro amore, nonché dell’innovazione tecnologica introdotta negli ultimi decenni – ha commentato Boris Miletić, rivolgendosi ai produttori presenti a Verteneglio –. Trovare qualcosa di così autentico come l’olio d’oliva, penso sia un’esperienza unica per tutti coloro che raggiungono l’Istria, perciò avete la mia ammirazione. Posso aggiungere che, come Regione, continueremo a sostenere l’agricoltura anche in futuro, perché ritengo che non abbiamo sviluppato tutto il nostro potenziale e reputo che si possa sempre migliorare”.
Il direttore dell’Ente turistico istriano, Denis Ivošević ha voluto sottolineare la grande qualità e la continua innovazione su cui puntano le aziende olivicole della Regione per garantire di anno in anno un prodotto di qualità. “All’inizio, quando vi confrontate con Paesi grandi come l’Italia, la Francia o la Grecia vi fate sempre qualche domanda, ma già dal primo anno avete dimostrato che un paragone è possibile – ha commentato Ivošević –. Vi faccio i miei complimenti perché dalla paura iniziale, con il tempo, abbiamo dimostrato che le nostre speranze si possono realizzare. I primi produttori istriani sono entrati nella guida 20 anni fa e da allora per 16 anni siamo stati in vetta. Avere 73 olivicoltori all’interno di ‘Flos olei’ conferma che siamo attenti sia agli standard tecnologici, sia ai cambiamenti agronomi all’interno dell’uliveto. Siamo al passo con i tempi e ciò permette all’Istria di spingersi in una posizione alta in classifica”.

Marco Oreggia, Boris Miletić, Aleksandra Vekić e Denis Ivošević.
Foto Nicole Mišon

Produzione e turismo

A prendere la parola sono stati anche i redattori di “Flos olei”, lodando la coltura degli olivi nella penisola: “State lavorando molto bene, soprattutto nel settore del turismo. Qui c’è sostanza, si trovano strutture curate, accoglienti, caratterizzate dall’attenzione ai dettagli. Si vede il desiderio di valorizzare il territorio con uno sguardo contemporaneo da cui c’è molto da imparare – ha dichiarato la redattrice Laura Marinelli –. Penso che l’obiettivo sia quello di avere dei poli olivicoli strutturati dove c’è produzione, ma anche accoglienza, design e bellezza”.

Sulla stessa linea di pensiero anche il caporedattore Marco Oreggia: “L’Istria è una struttura produttiva consolidata, le aziende iniziano a espandere le loro capacità e a queste si aggiungono i bei frantoi realizzati negli ultimi anni, dove si vede il tocco degli architetti, magari ce ne fossero di simili anche in Italia – questa la riflessione di Oreggia –. Parlo molto spesso dell’importanza della storia del territorio e in questa Regione avete saputo valorizzare la vostra terra attirando turisti senza però snaturala”.

Foto: Sasa Miljevic / PIXSELL

Tra i vari produttori l’oleificio “Mate” di Salvore si è classificato nella Hall of fame, che raggruppa coloro che hanno raggiunto un tale livello da meritare un riconoscimento alla carriera. Noi abbiamo parlato con la proprietaria Aleksandra Vekić: “Il segreto è amare la terra, le piante, volere fare il massimo, si può sempre migliorare nella vita: anche quando sei arrivato in cima puoi continuare a salire”. L’azienda coltiva 28mila olivi e tutto è iniziato dal papà Mate, che dalla Dalmazia è arrivato in Istria e ha subito amato questa terra. “Mio padre ha lavorato in Toscana, anche lì era circondato dagli olivi e con il buon senso tipico dei contadini è riuscito a ottenere ottimi risultati”.

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