L’importanza del pasto caldo a scuola

Albona. Ricerca scientifica sullo stato nutrizionale degli studenti delle SMS istriane di Ljiljana Štingl e Loris Benassi

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L’importanza del pasto caldo a scuola
Ljiljana Štingl e Loris Benassi. Foto: www.ssmb.hr

Attività fisica regolare e un pasto caldo nelle scuole medie superiori sono alcune delle misure che potrebbero contribuire alla soluzione del problema dell’obesità e del sovrappeso tra i giovani, un problema di sanità pubblica che sta assumendo proporzioni pandemiche. È quanto sottolineato da Ljiljana Štingl, insegnante della Scuola media superiore “Mate Blažina”, in un comunicato stampa incentrato sui risultati del lavoro scientifico sullo stato nutrizionale degli studenti delle SMS istriane che la stessa docente ha realizzato in collaborazione con Loris Benassi, dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola.

Presentato di recente a Zara, nell’ambito della 30.esima Scuola estiva internazionale di chinesiologi, lo studio ha avuto per obiettivo l’analisi dello stato di nutrizione degli adolescenti di sessi e generazioni scolastiche diversi nelle scuole medie superiori della Regione istriana. Nel caso della SMS albonese, erano stati coinvolti nella ricerca 294 studenti, 190 ragazzi e 104 ragazze, che nell’anno scolastico 2020/2021 frequentavano dalla prima alla terza classe. I risultati sono scaturiti dalla misurazione di due caratteristiche morfologiche fondamentali, il peso e la massa corporea, dopodiché è stato calcolato l’indice della massa corporea.
È risultato che la maggior parte degli studenti e delle studentesse ha una massa corporea normale: nei ragazzi la percentuale è del 70,5%, nelle ragazze del 66,4%. Le misurazioni hanno dimostrato che non ci sono delle differenze statisticamente significative nello stato nutrizionale tra ragazzi e ragazze. I primi sono in media di 12 centimetri più alti e hanno 12 chili in più delle loro coetanee. L’altezza media delle studentesse è di 1,65 metri, mentre la massa corporea è leggermente superiore ai 60,5 chili. Il valore più alto, di 130 chili, è stato riscontrato nel caso di una studentessa.
Gli studenti e le studentesse con problemi di sovrappeso e obesità che appartengono alle categorie nutrizionali a rischio costituiscono il 26,9%. Rispetto ai risultati scaturiti da una ricerca condotta di recente tra gli studenti delle Scuole medie superiori di Zagabria, il sovrappeso è un problema più presente ad Albona, dove i risultati sono del 10% superiori nel caso delle ragazze e del 5% tra i ragazzi.
Si suppone che a contribuire al sovrappeso e all’obesità siano stati uno stile di vita sedentario dei giovani e una ridotta attività fisica. La maggior parte dei giovani coinvolti nella ricerca hanno una massa corporea normale, ma preoccupa il dato in base al quale perfino il 33% delle studentesse e il 30% degli studenti si trovano nelle categorie per le quali non si prevede uno status sanitario ottimale a lungo termine.

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