Lo scorso fine settimana Levade ha vissuto un’autentica festa dei sensi. Le sue vie, avvolte da un profumo intenso e inconfondibile, sono tornate a vibrare di vita, musica e convivialità grazie al “TuberFood Fest”, la manifestazione che celebra ogni anno il tartufo, re indiscusso della gastronomia istriana. Organizzato dalla Comunità degli Italiani di Levade – Gradigne, in sinergia con il Comune e l’Ente turistico di Portole, il Festival ha unito gastronomia, cultura e intrattenimento in un abbraccio che ha coinvolto l’intera comunità. Un fine settimana ricco di emozioni, profumi e sapori autentici, che ha saputo raccontare l’Istria più genuina.
Ad inaugurare l’evento è stato il tradizionale torneo di briscola e tressette, ospitato nel grande tendone, dove 44 giocatori divisi in coppie si sono affrontati con entusiasmo e sana competizione, dando vita a una serata di amicizia e allegria. A conquistare il primo posto è stata la coppia formata da Mariano e Tulio di Visinada, al secondo posto si sono posizionati Marko e Miro di Visignano e al terzo Matija e Sanel di Pinguente. Tutti si sono aggiudicati premi rigorosamente locali, come formaggi, prosciutto e una porchetta, simbolo di un territorio che ama condividere la propria ricchezza culinaria.

Trionfo dei sapori tradizionali
Il giorno successivo, con l’apertura del punto gastronomico del sodalizio, il borgo si è trasformato in un paradiso per i buongustai. Le attiviste della CI hanno dato vita a un vero capolavoro collettivo, preparando 40 chilogrammi di fusi al tartufo e l’immancabile “nedeva”, per la quale hanno utilizzato ben 105 uova, senza dimenticare oltre 50 chilogrammi di dolci, preparati con amore e maestria.
I riflettori sono poi stati puntati sul “Cooking show”, cuore pulsante dell’evento. Sotto lo sguardo attento del pubblico e delle esperte “massaie” del luogo, il manager Bruno Radoš (Valamar) ha superato in destrezza due avversari d’eccezione, quali Fabrizio Vižintin, sindaco di Buie, e Leo Bazjak, sindaco di Portole. A giudicare i piatti un trio tutto al femminile, Nicol Vranjac Štokovac, direttrice dell’Ente turistico di Portole, Emanuela Štokovac (Pro loco Grisignana) e Nives Ipša del sodalizio locale.

“Il piatto vincente è stato davvero ottimo; se il vincitore decidesse di cambiare carriera, avrebbe un futuro promettente”, ha scherzato la presidente della giuria Nicol Vranjac Štokovac, tra gli applausi del pubblico.
Non è mancata nemmeno la magia del bosco con la dimostrazione di ricerca del tartufo a cura dell’Associazione dei tartufai “Istra” di Montona, che ha svelato i segreti di questo tesoro nascosto della terra istriana, incantando grandi e piccoli.
È stato dato spazio pure alla cultura, con la conferenza della dottoressa Alessia Verri, dal titolo “Il tartufo bianco d’Istria – una narrazione oltre confine”. Dottoranda in Antropologia presso l’Università di Torino, la Verri ha guidato il pubblico in un viaggio tra turismo e identità culturale, sottolineando come il tartufo non sia solo un alimento, ma un simbolo di appartenenza e memoria collettiva.
La giornata si è poi addolcita con il laboratorio-spettacolo “Le storie di nonna Regina”, un momento fiabesco e creativo dedicato ai più piccoli, che hanno potuto sognare tra racconti e fantasia.

Tra fede, musica e allegria
La giornata domenicale si è aperta con la Santa messa, seguita dalla riapertura del punto gastronomico del sodalizio e dalle vivaci note della Banda d’ottoni della CI di Buie, che ha portato l’allegria e la tradizione delle feste popolari. A suscitare grande interesse è stato pure il laboratorio di pasta fatta in casa, sempre proposto dal sodalizio, dove i bambini, come protagonisti, hanno imparato a impastare e tagliare i tradizionali fusi istriani al tartufo e la “nedeva”, riscoprendo gesti antichi tramandati di generazione in generazione. Il divertimento è proseguito con il colorato “Martiniuss clown show” del Teatro “Naranča”, tra risate e meraviglia. Nei vicoli del paese, il mercatino locale ha offerto un mosaico di sapori e colori con prodotti agricoli e artigianali, tartufi e le opere dei bambini del corso d’arte della CI, frutto di settimane di impegno e creatività. A dare ritmo all’intera manifestazione, le melodie del “Trio Istra”, che con la sua musica ha accompagnato il pubblico in un viaggio di emozioni e convivialità.
A presentare l’evento, con energia e carisma, Mate Mekiš, che ha guidato il pubblico attraverso tutte le sfumature del Festival, dalle sfide culinarie alle attività culturali. Tra gli ospiti, anche Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, che ha espresso parole di elogio e apprezzamento per l’impegno e la qualità dell’organizzazione.

Un successo condiviso
Irina Štokovac, presidente della Comunità degli Italiani di Levade – Gradigne, visibilmente soddisfatta per il successo dell’iniziativa, ha espresso un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: “Desidero ringraziare di cuore il Comune di Portole con il suo Ente turistico, l’Unione Italiana e l’Università popolare di Trieste con tutti gli enti collegati per i contributi e il sostegno morale che ci hanno offerto. Sono profondamente grata a tutti i soci e i compaesani, e in particolare a tutte le signore che hanno preparato le pietanze salate e dolci; un lavoro impegnativo, durato giorni, che ha coinvolto numerose persone con dedizione e spirito di comunità. Un elogio particolare va ai bambini del corso d’arte, che hanno presentato con orgoglio le loro opere, e ai loro genitori per il costante supporto. Importante è stato anche il sostegno offerto dall’azienda ‘Terra Santa’, che ha messo a disposizione i propri prodotti a base di tartufo, così come il contributo di tutti i commercianti di tartufo che hanno aderito all’evento. Un sentito ringraziamento va inoltre a David Beletić e alla sua scuola di musica, e ai nostri giovani attivisti Izabel Versa e Leon Vivoda, che hanno rallegrato l’atmosfera con le loro fisarmoniche. Anche quest’anno è stata un’esperienza indimenticabile, segno tangibile di quanto la collaborazione e l’amore per la nostra terra possano creare momenti di autentica bellezza e condivisione”, ha concluso Irina Štokovac.
Il “TuberFood Fest” ha confermato ancora una volta la propria anima più vera, quella di un evento che unisce, racconta e celebra. A Levade il profumo del tartufo è sia un richiamo gastronomico che la memoria viva di una terra che sa accogliere, condividere e far innamorare chiunque si avventuri tra le sue strade.


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