Dalla forza delle idee alla concretezza dei fatti. Nei giorni scorsi Buie ha vissuto una giornata di particolare significato civico ed educativo con l’inaugurazione della nuova fermata dell’autobus, un’infrastruttura nata dall’ingegno, dall’impegno e dalla lungimiranza degli allievi della Scuola media superiore italiana “Leonardo da Vinci”. Un’opera che non rappresenta soltanto un miglioramento del servizio pubblico, ma costituisce soprattutto un luminoso esempio di come la scuola possa trasformarsi in autentico laboratorio di cittadinanza attiva e di crescita collettiva. La nuova fermata è il prestigioso risultato di un percorso educativo avviato nel corso dello scorso anno scolastico nell’ambito della materia facoltativa “Scuola e Comunità” (SEC), introdotta per la prima volta dall’istituto come proposta didattica innovativa e fortemente orientata alla partecipazione democratica. Un insegnamento che invita gli allievi a osservare con spirito critico la realtà che li circonda, ad analizzarne i bisogni e a trasformare intuizioni e idee in progetti concreti capaci di migliorare la qualità della vita della comunità. Il metodo didattico della SEC si sviluppa attraverso quattro significative fasi, “Pensa”, “Ricerca”, “Matura l’esperienza” e “Agisci”, un percorso che accompagna gli studenti dalla riflessione iniziale fino alla realizzazione pratica delle proprie proposte, rendendoli protagonisti consapevoli del cambiamento.
Sinergia collettiva
Artefici di questa lodevole iniziativa sono stati gli otto allievi dell’indirizzo Perito commerciale cioè, Brando Damiani, Marija Iljazović, Toni Kocijančić, Ariana Šoštarić, Nicoletta Visintin, Lana Zec, Elianna Maria Vuch e Nicole Stornoga, guidati con competenza, dedizione e sensibilità educativa dalla professoressa Ketrin Antolović Dešković. Il gruppo ha scelto di dedicare il proprio lavoro di ricerca al tema del trasporto scolastico nel Buiese, affrontandolo con serietà, metodo e spirito d’iniziativa. Nel corso dell’anno gli studenti hanno incontrato i rappresentanti delle aziende di trasporto operanti sul territorio, raccogliendo preziose informazioni direttamente dagli addetti ai lavori. Parallelamente hanno coinvolto i loro coetanei attraverso questionari mirati, analizzando dati, esigenze e criticità relative ai punti di attesa degli autobus.
Da questa approfondita indagine è emersa con chiarezza la necessità di realizzare una nuova fermata, concepita per offrire maggiore comfort, sicurezza e funzionalità agli utenti del servizio. Un’idea nata tra i banchi di scuola che, grazie alla determinazione degli studenti e alla sinergia instaurata con le istituzioni, ha saputo trasformarsi in una concreta opera pubblica destinata a lasciare un segno tangibile nel territorio.

Nascita e sostegno
Il progetto era stato presentato lo scorso anno a Pola alla presenza delle massime autorità della Regione istriana. In quella prestigiosa cornice gli allievi avevano illustrato con professionalità i risultati della loro ricerca, confrontandosi con gli studenti delle altre scuole coinvolte nello stesso percorso educativo e dimostrando maturità, competenza e un encomiabile senso civico. A distanza di un anno, quel progetto ha trovato piena realizzazione. La nuova fermata dell’autobus è oggi una realtà concreta e, a breve, sarà ulteriormente impreziosita dal logo ideato dagli stessi studenti, un’altra testimonianza della loro creatività e del forte senso di appartenenza all’iniziativa.
L’opera rappresenta il passaggio esemplare dall’ideazione all’azione, dalla teoria alla pratica, confermando come una proposta elaborata in ambito scolastico possa tradursi in un’infrastruttura utile, moderna e destinata a migliorare concretamente la quotidianità dei cittadini. L’iniziativa costituisce inoltre una significativa conferma del valore educativo della materia SEC, che si distingue per la sua preziosa caratteristica di promuovere il senso civico, la partecipazione responsabile, il dialogo democratico e la proficua collaborazione tra scuola, amministrazione e territorio. Un modello formativo di straordinaria efficacia che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con problematiche reali, sviluppando competenze trasversali e contribuendo attivamente allo sviluppo della comunità in cui vivono.
L’inaugurazione della fermata di Buie assume pertanto un valore che va ben oltre la realizzazione di una semplice infrastruttura. Essa rappresenta il coronamento di un intenso percorso educativo, il frutto di un lavoro condiviso e la dimostrazione concreta di quanto il dialogo tra scuola, istituzioni e territorio possa generare risultati di grande utilità pubblica. È una storia esemplare che racconta il valore dell’ascolto, della progettualità e dell’impegno delle nuove generazioni, giovani che, con entusiasmo, responsabilità e spirito di servizio, hanno saputo trasformare un’idea nata in aula in un’opera destinata a servire l’intera collettività. Un’iniziativa altamente meritoria che rende onore alla SMSI “Leonardo da Vinci”, ai suoi docenti, agli studenti coinvolti e a tutte le istituzioni che hanno creduto nella forza dell’educazione come motore di crescita, innovazione e progresso sociale.
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