«Le persone e le identità rimangono le stesse»

Francesco Russo gradito ospite delle autorità locali

I partecipanti all’incontro

Ieri le autorità cittadine di Buie hanno incontrato Francesco Russo, eletto consigliere della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e vicepresidente del Consiglio regionale. Senatore della Repubblica Italiana nella XVII legislatura, è stato Segretario d’Aula e membro della Commissione Affari Costituzionali e della Giunta per il Regolamento. È professore associato di Storia e Politiche internazionali della formazione presso l’Università degli Studi di Udine.

All’incontro, oltre a Corrado Dussich, vicesindaco di Buie in quota CNI, che ha fatto gli onori di casa, ha presenziato pure il sindaco Fabrizio Vižintin, che ha auspicato una collaborazione più significativa con Città, Associazioni ed enti della Madrepatria.

Corrado Dussich, Francesco Russo e Fabrizio Vižintin

Recupero scuola

Esposta a Russo, da parte dei vertici cittadini di Buie, la questione della ristrutturazione dell’edificio che ospitava la SEI di Buie, sito nel centro storico, in piazza San Servolo. Un punto dolente alla cui soluzione molte generazioni tengono particolarmente in quanto, oltre a essere un palazzo imponente e affascinante, porta nei suoi corridoi e stanze i ricordi degli anni migliori di migliaia di ex alunni. La proposta di recupero ha ventilato, tra le altre cose, un probabile futuro centro di ricerca, una filiale di qualche Università o associazione italiana, che sicuramente troverebbe una sede più che consona per le proprie attività e che porterebbe prestigio a tutto il territorio.

”Le persone, le identità rimangono le stesse, s’incrociano e spesso sono gli Stati che pensano a dividere artificialmente. Sappiamo che il ‘900 ha creato dei disastri giganteschi, a scapito delle persone più semplici, che non capivano cosa stesse succedendo. Da un giorno all’altro gli amici diventavano nemici, i vicini di casa cambiavano bandiera e tiravano fuori i fucili. Noi abbiamo una grande responsabilità; lo dico anche da pedagogista e da papà di quattro figli. Noi abbiamo prima di tutto la responsabilità di consegnare alle nuove generazioni una memoria sana di quello che è successo, che non cancelli quello che è stato ma che faccia capire che forse il più grande regalo che l’Europa ci ha fatto è poter vivere tutti in un grande contesto in cui non c’è una maggioranza”, ha rilevato Russo, confermando i suoi propositi per una collaborazione futura che non rimanga solo verbale.

Francesco Russo

Numerosi ospiti

Nella sede della CI buiese, hanno incontrato l’ex senatore anche altre numerose autorità, tra le quali la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, Irene Penko, preside della SMSI “Leonardo Da Vinci” di Buie, Neš Sinožić, sindaco del Comune di Verteneglio, la vicesindaco del Comune di Portole in quota CNI, Sandra Sorgo, Alen Biloslavo, presidente del Consiglio per la minoranza italiana di Buie, Tamara Tomasich, presidente della CI di Castelvenere, Katia Šterle, direttrice della SEI “Edmondo De Amicis” di Buie, Elena Barnabà presidente della Giunta esecutiva della CI di Verteneglio, nonché vicepresidente del Consiglio per la minoranza italiana della Regione istriana, Elda Sincovich, vicepresidente della CI di Momiano e il connazionale, ex direttore della SEI buiese, nonché storico, ricercatore e scrittore, Marino Dussich.

Corrado Dussich, prendendo la parola, ha auspicato un rapporto ancora più intenso tra le località italiane e quelle dell’ex zona B, mentre Jessica Acquavita ha ringraziato il vicesindaco buiese per aver organizzato un incontro nel quale è emerso come questa zona di confine e l’Istria in generale siano ricche di multiculturalità e convivenza, formando quasi un’Europa in miniatura, che ha mantenuto sempre i rapporti con la Madrepatria.

”Dopo la storia del Novecento, nessuna generazione come la nostra ha visto un così lungo periodo di pace, conquistata grazie al sangue e alla fatica di chi è venuto prima di noi e che dobbiamo insegnare ai nostri giovani a non dare per scontato. Io ho sempre considerato l’Istria una grande piattaforma logistica di diversità linguistica, territoriale, culturali, religiose, un esempio a livello internazionale che dobbiamo essere capaci di valorizzare e moltiplicare le esperienze di collaborazione”, ha concluso Russo, confermando che vorrebbe rilanciare un’idea di collaborazione transfrontaliera e metropolitana in senso europeo in quest’area con grandi potenzialità attraverso una sfida grandissima che può far chiudere le pagine più divisibili del passato.

È emerso, dalle parole della preside Penko, pure il grande numero di studenti che, concluse le scuole medie, intraprendono una carriera universitaria a Trieste, come pure i professori che dall’Italia già da lungo tempo insegnano nella SMSI buiese. In conclusione, Biloslavo ha portato il suo esempio di gruista pendolare transfrontaliero al molo sesto di Trieste. Quindi uno scambio non solo istituzionale con la vicina Italia, ma anche personale per tanti connazionali, chi per lavoro, chi per studi o altre necessità.

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