L’asilo albonese nel programma Erasmus+

Per i dipendenti del «Pjerina Verbanac» previsti numerosi corsi formativi in vari Paesi europei

La sede dell’asilo “Pjerina Verbanac”

L’asilo “Pjerina Verbanac” è una delle due istituzioni prescolastiche in Croazia i cui progetti sono stati scelti per il finanziamento nell’ambito del concorso Erasmus+ dell’Agenzia per la mobilità e i programmi dell’UE per il 2021. Come spiega la direttrice dell’asilo albonese, Ivana Škopac, con il progetto, intitolato “Con la creatività per un asilo su misura di bambino”, saranno realizzati vari corsi d’educazione per i dipendenti dell’istituzione, mentre uno degli obiettivi dell’iniziativa è l’internalizzazione dell’istituzione tramite l’adozione della buona prassi europea.

 

Erasmus+ è un programma UE per l’educazione, l’abilitazione, i giovani e lo sport, incentrato pure sulla mobilità dei dipendenti delle istituzioni prescolari e scolastiche. Nel progetto saranno coinvolti otto dipendenti dell’asilo. Oltre alla direttrice, pure la pedagogista Ljiljana Krušelj, la psicologa Anna Goreta Giannini e cinque educatrici avranno la possibilità di partecipare a sei corsi formativi nella Repubblica Ceca, in Spagna, in Belgio, a Malta e in Olanda. Attraverso le educazioni le rappresentanti del “Pjerina Verbanac” analizzeranno le buone prassi europee e acquisiranno conoscenze riguardo alle varie strategie e metodologie relative al lavoro e alla creazione di un ambiente didattico adatto per i bambini con disabilità, ma anche all’utilizzo delle varie tecniche creative e di apprendimento all’aperto e ad altre metodologie e attività innovative che stimolano lo sviluppo delle competenze STEM.

”I tempi moderni richiedono un adattamento al nuovo ambiente professionale. Gli interessi, le conoscenze e le abilità dei bambini cambiano più velocemente rispetto al sistema educativo, per cui l’apprendimento permanente diventa inevitabile. Speriamo che questo progetto sia soltanto l’inizio delle esperienze internazionali dei dipendenti del nostro asilo”, ha detto la direttrice Ivana Škopac.

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