La terra di febbraio: i consigli dell’esperto

Goran Gardoš, baccalaureato in agricoltura: «Con l’approssimarsi della primavera è meglio cominciare a preparare il terreno per le prossime colture»

Roberto e Goran Gardoš

Un vecchio detto contadino dice: “Se si vuol un buon erbaio, si semini in febbraio” e, in effetti, come consigliato dall’agricoltore del Buiese, baccalaureato in agricoltura, Goran Gardoš, con l’approssimarsi della primavera è meglio organizzarsi preparando il terreno per le prossime colture. Le giornate iniziano ad allungarsi e anche se si è appena giunti al mese di febbraio si ha già tanta voglia di primavera. La sentono in particolare i numerosi “agricoltori per passione”, che nella penisola vivono di questo lavoro.

 

 

Orto o balcone fa lo stesso
“In molte zone il terreno ancora gelato impedirà di fare molti lavori all’aperto. Laddove il clima è più mite, invece, si potrà fare una semina più variegata, anticipando con la coltivazione di qualche ortaggio primaverile. Che si disponga di un ampio terreno o soltanto di un orticello da balcone, non fa troppa differenza. Con le giuste cure e rispettando il calendario lunare, come da tradizione contadina, si otterranno risultati sensazionali. Ovviamente, le zone a clima mite si presteranno di più alla semina diretta nell’orto. Bisogna tener presente, infatti, che il freddo è un nemico per le coltivazioni, per cui è opportuno limitare per quanto possibile i ristagni idrici, che possono danneggiare i semi. Per proteggere le colture si possono utilizzare dei teli traspiranti, utili in caso di gelate, avendo però cura di toglierli nelle ore più calde della giornata per favorire la germinazione dei semi. In alternativa, un metodo più naturale è la distribuzione di un leggero strato di paglia o di foglie secche a protezione del terreno”, rileva Gardoš, spiegando come le fasi lunari aiutano a stabilire i tempi ottimali delle attività agricole.

Radicchio rosso con un leggero strato di paglia a protezione dal freddo

Guidati dalla luna
Difatti, con la luna crescente prospererà la parte aerea della vegetazione, viceversa, a luna calante si svilupperà intensamente tutto ciò che cresce sotto terra. “Febbraio vedrà la luna in fase decrescente dal 1.mo al 10 del mese e a partire dal 28. È il momento giusto per una serie di operazioni importanti, come la potatura di alberi da frutto, viti, ulivi e cespugli, nonché gli innesti sugli alberi di pesco, susino, albicocco, mandorlo e ciliegio. Per tutto il mese si possono anche piantare nuovi alberi da frutto a radice nuda. È il momento pure di cominciare a lavorare e concimare il terreno con un composto organico, in vista delle semine primaverili”, aggiunge Gardoš, consigliando pure di preparare il terreno per coltivare gli asparagi se, oltre a quelli selvatici che si vedono spuntare in marzo, qualcuno preferisce quelli dolci di casa.

Un campo dopo la prima aratura

Dato il freddo, spiega ancora l’agricoltore, è consigliabile tenere ancora i semenzai in un luogo protetto, in letto caldo o sotto vetro. Qui si possono iniziare a seminare le diverse varietà di lattuga primaverile e il sedano. È possibile anche la semina all’aperto di cipolla bianca e colorata, cipolline, aglio, lattuga e radicchio da taglio, spinaci, valerianella e bietola da coste.

“Dal 12 in poi invece, la luna entrerà in fase crescente per raggiungere il suo massimo il 26 febbraio. Si potranno iniziare a seminare in semenzaio riscaldato erbe aromatiche, come prezzemolo, salvia e basilico, nonché piante di melanzane, peperoni, pomodori, anguria, cetriolo, melone e zucchine”, conclude il nostro interlocutore, che vanta una vita vissuta nell’ambiente agricolo, passione tramandata dal padre Roberto e dai suoi avi.

Febbraio però, è pure il mese giusto per cominciare a seminare delle piante da fiore, che con i colori, il profumo e la bellezza renderanno sicuramente belli i giardini e le terrazze nei prossimi mesi.

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