La SEI di Buie ospite in Slovacchia per «Conoscersi meglio a tavola»

BUIE | Concluso da poco il secondo scambio culturale nell’ambito del programma europeo di mobilità “Erasmus+” nel quale la SEI “Edmondo De Amicis” di Buie e quella di Domaniža (Slovacchia) hanno aderito come partner al progetto “Conoscersi meglio a tavola. Tradizioni e identità” presentato nell’ambito dell’”Erasmus+” dall’Istituto comprensivo “Nicolò Tommaseo”.
Gli obiettivi principali vedono lo sviluppo della capacità comunicativa in lingua straniera di alunni e insegnanti, la valorizzazione delle diversità culturali, il superamento degli stereotipi legati a culture differenti, come pure la promozione del rispetto delle differenze e l’accettazione dell’altro e l’educazione all’uso consapevole delle nuove tecnologie e dei social attraverso scambio di informazioni tra gli alunni delle scuole partecipanti.

Sapori della tradizione

Al secondo incontro, che ha visto in calendario ben sei giorni presso la località slovacca, le professoresse Nataša Kostić Barbo (inglese), Helena Brešić (francese) e la direttrice Katia Sterle Pincin hanno accompagnato sette alunni della quinta e sesta classe della SEI di Buie, i quali hanno avuto l’opportunità di arricchire il loro bagaglio culturale e sociale, sviluppando competenze relazionali anche attraverso attività di interscambio sul tema del cibo, costumi e storia con laboratori di cucina locale.
Alla calorosa accoglienza è seguita la presentazione del progetto “Erasmus+” e l’inaugurazione della mostra “Family Day”, allestita dagli alunni della scuola slovacca per le autorità municipali di Domaniža e per i partner del progetto. Non poteva mancare, visto il tema, una degustazione di piatti tradizionali della cucina slovacca, l’incontro ufficiale con il sindaco e una visita alla scuola dell’infanzia locale.

Pranzo alla fattoria

Molto interessante è stata pure la visita agli allevamenti di pecore a Praznov, dove, oltre ad apprendere l’origine e la storia della produzione di prodotti del latte ovino (bryndza, žinčica, vari tipi di prodotti caseari), hanno pranzato alla fattoria, degustato i prodotti e conosciuto un tipo di allevamento sostenibile che mira al rispetto degli animali. Una delle tante possibilità è stata pure quella di familiarizzare, mediante laboratori mirati, con le erbe che si coltivano in un orto scolastico nella zona fuori dalla scuola. I ragazzi hanno potuto anche realizzare abiti con la tecnica di tie-dye (tingere a nodi) con motivi alimentari e apprendere la tecnica artigianale per la decorazione di uova che deriva dalle abitudini popolari slovacche.
Non è mancata la lavorazione a mano di semplici prodotti in legno, l’apprendimento delle canzoni popolari slovacche con testi nel tema “Pasti e abitudini” e tornei sportivi internazionali reciproci tra Slovacchia, Italia e Croazia. Coinvolgente pure l’approccio con le famiglie degli alunni slovacchi, un’opportunità per vedere e conoscere i luoghi, lo stile di vita familiare e le abitudini quotidiane.

Un ricettario comune

Tra i vari laboratori mirati alla cottura di piatti originali slovacchi si è trattato pure l’aglio come ingrediente comune utilizzato nei piatti tradizionali locali. Gli alunni hanno annotato le ricette in inglese, slovacco, italiano e croato per creare una base per un ricettario comune per i tre Paesi partner. Gli alunni hanno visitato anche i monumenti e gli aspetti turistici e culturali della località. Hnano conosciuto anche la storia dell’eroe nazionale popolare slovacco Juraj Jánošík e hanno visitato la “Betlemme slovacca”, un’opera monumentale dell’intagliatore Jozef Pekar, situata nella Casa della Divina Misericordia a Rajecká Lesná. Interessante anche l’escursione al paese di Čičmany, noto per la sua architettura popolare ben conservata, la visita del museo nella casa di Raden e al Castello di Bojnice. A cielo aperto è stata fatta una bella passeggiata sulla catena montuosa del Fatra (riserva naturale nazionale) e a Vychylovka, museo a cielo aperto del villaggio di Kysuce con oggetti di legno originali e la ferrovia della foresta di Kysucka, monumento culturale nazionale.

Altri appuntamenti

Questo di Domažina e la continuazione di altri incontri avvenuti nei mesi scorsi a Conselve, dove i docenti hanno avuto modo di definire nel dettaglio i contenuti del progetto, le attività e i tempi di attuazione per poi presentarlo alle classi coinvolte. Le docenti della SEI di Buie e Domažina sono intervenute nelle classi selezionate per presentare le loro scuole di provenienza, per parlare del progetto e per svolgere le attività didattiche legate alla tematica. Prossimamente, si attende uno scambio presso la località buiese e uno nel maggio del 2020 che rappresenterà l’evento finale a Conselve.

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