La sagra di San Lorenzo una celebrazione delle tradizioni

La tradizionale manifestazione organizzata dalla Comunità degli Italiani per tre giorni ha trasformato il paese in un palcoscenico di eventi culturali e sociali per tutte le età

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La sagra di San Lorenzo una celebrazione delle tradizioni
I trattoristi che hanno partecipato alla sfilata

La sagra di San Lorenzo, organizzata dalla Comunità degli Italiani di Villanova del Quieto, si è rivelata ancora una volta un evento memorabile, capace di unire la comunità locale in tre giorni di festa, ricreazione e celebrazione delle tradizioni. Questo appuntamento annuale ha trasformato il paese in un vivace palcoscenico di eventi culturali e sociali, dimostrando l’importanza del ricordo e dell’identità condivisa. Il programma della sagra ha offerto un ricco ventaglio di attività, pensate per coinvolgere persone di tutte le età. Le giornate sono state scandite da musica, giochi popolari, sfilate e tornei, che hanno visto la partecipazione entusiasta di adulti e bambini, i quali hanno potuto riscoprire il piacere delle attività tradizionali, che fanno parte della cultura locale.

Scampagnata tra amici
Una splendida giornata di sole ha accolto i 51 partecipanti che si sono radunati per una camminata ricreativa di 7 chilometri. Indossando tutti la maglietta preparata appositamente per l’occasione, hanno dato vita a un momento di gioia e condivisione, dimostrando come la passione per la natura e la comunità possa unire generazioni diverse. Tra i partecipanti, il più giovane aveva appena 4 anni, mentre la più veterana, con i suoi 80 anni, ha testimoniato con il suo passo sicuro che l’età è solo un numero quando si è in buona compagnia e si è immersi nella bellezza della natura. Ogni passo ha offerto vedute incantevoli, tra filari di vigne e campi, in un percorso che ha permesso di riscoprire la ricchezza del territorio. A metà percorso, un momento di ristoro ha reso l’esperienza ancora più piacevole: Vesna Cattunar, socia della CI di Villanova, ha offerto ai partecipanti un bicchiere di frizzantino fresco, di produzione familiare. Il ritorno a Villanova ha segnato la conclusione della camminata, ma non della giornata: il gruppo si è infatti ritrovato presso la trattoria “Luciana”, dove ad attenderli c’erano delle deliziose sorprese. Le socie che non hanno potuto partecipare alla scampagnata hanno preparato una selezione di dolci fatti in casa, mentre il sindaco di Verteneglio, Neš Sinožić, ha offerto della frutta fresca, aggiungendo un ulteriore tocco di generosità e comunità all’evento. Nel contempo si stava pure concludendo il torneo di briscola e tressette iniziato nelle ore pomeridiane. Un’attività che ha portato una sana competizione e tanto divertimento, che ha portato sul podio le coppie composte da Maurizio Doc e Vittorio Doz al primo posto, Marcello Beato e Marijano Legović al secondo e Lucio Pocecco e Marino Krt al terzo.

La sfilata dei trattori

Ricordato Fermino Civitan
Nel secondo giorno, uno degli aspetti più toccanti della sagra è stato il ricordo dei connazionali che sono venuti a mancare. Gli incontri dedicati a loro hanno avuto un tono emotivo, offrendo l’opportunità di riflettere sulla forza e sulla resilienza di mantenere vive le proprie tradizioni. Dopo il Torneo di calcetto memoriale “Franko Krastić”, il paese ha vissuto una pomeriggio intenso e carico di emozioni, celebrando una delle sue figure più amate: Fermino Civitan. In memoria di quest’instancabile agricoltore, nativo del paese e trasferitosi a Carsette dopo il matrimonio, è stata organizzata la tradizionale mostra di trattori d’epoca, un evento che egli stesso aveva ideato anni fa. Quest’anno, grazie all’impegno di un gruppo di giovani agricoltori e amici di Civitan, la manifestazione ha trovato nuova linfa con il sodalizio villanovese.
“La sua idea era quella di creare un momento d’incontro e di festa per tutta la comunità, mettendo in mostra quei trattori che per tanti anni avevano solcato i campi della nostra zona, veri e propri testimoni di un’epoca passata”, ha dichiarato Lorena Lubiana Bellè, presidente della CI di Villanova, visibilmente commossa. “Continuare questa tradizione significa rendere omaggio alla sua memoria e al legame profondo che Fermino, attivista della nostra CI, aveva con la nostra terra”.
L’evento è iniziato con il suggestivo giro dei trattori per le vie del paese, dove decine e decine di veicoli storici, ciascuno dei quali rappresentava un pezzo di storia agricola locale, hanno attraversato Villanova accompagnati da musica, clacson e applausi. Il ruggito dei motori ha risuonato nelle strade, trasformando il corteo in una vera e propria festa mobile, in cui si respirava un’aria d’allegria e condivisione. Con lo spegnimento dei motori, è stato allestito uno spazio dedicato ai bambini, dove i più piccoli hanno potuto immergersi in giochi di una volta, riscoprendo attività che spesso vengono dimenticate nella frenesia della vita moderna e offrendo così uno spettacolo che ha incantato non solo i più giovani, ma anche gli adulti, che hanno avuto l’occasione di rivivere ricordi d’infanzia. Non sono mancati i momenti di riconoscimento per i trattoristi che hanno partecipato alla manifestazione. Tra questi, una menzione speciale è stata riservata a Gianluca Ravalico, di soli 15 anni, come il più giovane trattorista, a Franco Pauluzzi, come partecipante più anziano con i suoi 72 anni e alla famiglia Maurel Bellè, che ha fatto sfilare il trattore più antico, un Fiat 411 del 1958.

Il gruppo vocale folcloristico della CI di Villanova

Attivisti in scena
Domenica, ultimo giorno della sagra, è stato caratterizzato da uno spettacolo organizzato dal sodalizio, che ha saputo stupire e commuovere il pubblico e che ha rappresentato non solo la conclusione perfetta della sagra, ma anche un’importante testimonianza dell’impegno della CI di Villanova nel preservare e promuovere la cultura e le tradizioni italiane. I partecipanti hanno potuto assistere a una serie di esibizioni che hanno messo in luce talenti locali, dalle rappresentazioni teatrali alle performance musicali, passando per il gruppo di danza della CI “Fulvio Tomizza” di Umago, che ha portato in scena pure la filodrammatica giovani, in un crescendo di emozioni che ha segnato profondamente la serata con le canzoni di Stefano Hering, che ha pure fatto da presentatore. Proposta pure l’esibizione degli “Evergreen”, gruppo vocale della CI di Momiano, nonché le immancabili voci del gruppo folcloristico vocale e dei minicantanti della CI di Villanova. Presenti tra il numeroso pubblico il primo cittadino Sinožić, il suo vice eletto tra le fila della CNI, Mauricio Veronese, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, la direttrice dell’Ente turistico di Verteneglio, Michelle Babić, il presidente del Consiglio comunale di Verteneglio, nonché presidente dell’associazione micologica “Boletus”, Željko Ružić e i presidenti e rappresentanti delle CI ospiti. Le ore notturne sono state rallegrate dal Trio Fortuna e dall’Alfa Time Band, mentre la Santa Messa si è svolta come da tradizione nella chiesetta di Pavici.

I minicantanti con Stefano Hering

Organizzata con il contributo del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Ufficio nazionale per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali, per il tramite dell’Unione Italiana e dell’Università popolare di Trieste e con la collaborazione del Comune di Verteneglio e del suo Ente turistico, la sagra di San Lorenzo si è confermata non solo un’occasione di festa, ma anche un momento di forte coesione sociale e culturale. Il sodalizio di Villanova, con questo evento, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di creare un ponte tra passato e presente, tra tradizione e modernità, mantenendo vivo lo spirito comunitario che caratterizza da sempre questo piccolo, ma vibrante centro.

Il gruppo “Evergreen” della CI di Momiano

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