La parola a Ugo Musizza, vicesindaco in quota CNI

S’impegnerà sul fronte del bilinguismo visivo e dell’uso paritetico della lingua italiana

Ugo Musizza, CI Parenzo Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

A seguito della consultazione elettorale, Ugo Musizza ricopre la carica di vicesindaco di Parenzo eletto in quota CNI, un incarico che aveva già ricoperto dal 2001 al 2005. Seppure la legge in materia non appare molto chiara in merito alle mansioni del vicesindaco italiano eletto direttamente dalle file della Comunità Nazionale Italiana, certo è che Ugo Musizza, che ricopre pure l’incarico di presidente della Comunità degli Italiani di Parenzo, s’occuperà delle problematiche della CNI e delle sue istituzioni presenti sul territorio parentino. Lo abbiamo incontrato per capire quali saranno le direttrici principali del suo impegno.

 

”Noi apparteniamo a una civiltà – esordisce Musizza – che qui vanta una bimillenaria presenza. Quando sono sceso in campo l’ho fatto avendo ben presenti alcuni principi cardinali: la tolleranza, la convivenza, l’autoctonia, tutti valori intrinseci di queste terre, che vanno tutelati”.

Tra i suoi compiti principali, l’aggiornamento della segnaletica stradale e delle insegne bilingui.

“Perseguirò – prosegue – nell’applicazione del bilinguismo visivo e del libero e paritetico uso della lingua italiana nella comunicazione quotidiana. Non si tratta d’inventare nulla di nuovo, ma semplicemente d’applicare ciò che è sancito dalle leggi vigenti e dai trattati internazionali. Il nostro Statuto cittadino sancisce l’uso paritetico della lingua e della scrittura italiana, l’applicazione del bilinguismo nella toponomastica e nelle insegne pubbliche e l’autonomia culturale. I nostri sodalizi necessitano di maggiori sostegni finanziari cittadini e sarà mio compito impegnarmi a garantire un aumento dei fondi per la loro attività culturale, per il sostegno dell’educazione prescolare e scolastica degli appartenenti all’etnia, ma anche per una maggiore affermazione individuale degli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana, che con la loro attività contribuiscono alla crescita della nostra etnia e di tutto il Parentino.

Parenzo assicura il diritto all’istruzione prescolare ed elementare in lingua italiana, ma vanno implementati i supporti alla Scuola elementare italiana Bernardo Parentin e alla Scuola materna Paperino, come pure il nesso scuola – Comunità e ovviamente anche asilo, di fondamentale importanza per l’evoluzione dell’etnia”.

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