La magia del Natale nella «Betlemme istriana»

A San Lorenzo del Pasenatico oltre 120 partecipanti in costume hanno dato vita alla rievocazione storica della Natività, attirando un fiume di visitatori da ogni dove

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La magia del Natale nella «Betlemme istriana»
Foto Denis Visintin

L’antica capitale dell’Istria veneta ha ancora una volta inscenato la sua splendida favola natalizia, trasformandosi in un palcoscenico unico e indimenticabile. Ripercorrendo l’esempio di S. Francesco d’Assisi, che nel 1223 diede vita alla prima rievocazione storica della Natività a Greccio (Rieti) in una grotta, gli abitanti di San Lorenzo del Pasenatico hanno ricreato l’evento nella loro località, attirando ancora una volta migliaia di visitatori nel giorno di Santo Stefano. Abbiamo notato nei parcheggi, oltre a numerosissime automobili, anche autobus con targa straniera. Tra la massa di gente c’erano molti che si esprimevano nella vulgata dantesca e in inglese.

L’intera pittoresca cittadina è stata ancora una volta la cornice perfetta per narrare la nascita di Gesù, con usi antichi, il lavoro delle mani umane, animali domestici e mestieri che caratterizzarono quel periodo. Ciò grazie all’impegno di oltre 120 partecipanti in costume, che hanno narrato un evento di duemila anni fa che ha cambiato la storia del mondo.

Il cuore dell’evento è stato segnato dalla suggestiva processione che ha segnato l’entrata in scena della Sacra Famiglia, che ha attraversato le stradine illuminate del borgo medievale. Il tutto mentre nella piazza antistante la chiesa parrocchiale di S. Martino – al cui interno si poteva ammirare un bel piccolo presepe – una voce narrante ha portato i presenti in un immaginario viaggio a ritroso nel tempo, con il coro femminile “Korona” di Cittanova che, con la direzione del maestro Branislav Ostojić, intonava le più belle canzoni natalizie.

Foto Denis Visintin

Entrano in scena…

Sul percorso d’avvicinamento alla piazza, i visitatori hanno incontrato gli artigiani di un tempo: fabbri, scalpellini, pescatori, falegnami, cestai, ceramisti, bottai, spazzolai, tessitori e casalinghe. Si poteva assistere alla lavorazione della pasta fatta in casa, osservare il fornaio che distribuiva il pane appena sfornato e gustare tè caldo, vin brulé e prelibatezze tipiche offerte dalle donne del posto. Sono entrati in scena anche i tre Re Magi che, in sella ai loro nobili cavalli, sono giunti dall’Oriente ad adorare il “Re dei re”.

Un tocco d’arte è stato aggiunto alla Galleria “Placa”, dove si poteva ammirare la mostra fotografica del locale Club di fotografia amatoriale. Sotto la loggia, un’iniziativa umanitaria, mentre sul piazzale antistante si è svolto il Mercatino di Natale, con in offerta una vasta gamma di prodotti locali e articoli festivi.

In questo incantevole contesto gli spettatori hanno scoperto fontane, mulini, un piccolo lago e una simbolica casita. Occasionalmente, comparivano nel cielo degli angeli fluttuanti, dando un tocco di magia all’atmosfera.

Tra le novità di quest’anno, la nuova area dedicata a giochi, abilità e mestieri tradizionali, nel parco archeologico, che ha arricchito ulteriormente l’offerta per tutte le generazioni. La serata ha avuto un tocco speciale grazie anche alle proiezioni mappate in 3D sulla Torre Fontanella, curate dal “Visualia Studio” e ai giochi di fuoco.

Con passione, dedizione e spirito collettivo, San Lorenzo del Pasenatico ha ancora una volta raccontato una storia che ha riportato a un Natale vissuto con spirito, silenzio e significato profondo. E tornerà a farlo il 3 gennaio 2026, dalle 16 alle 20.

Foto Denis Visintin

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