La «Giovanni Palma» saluta l’anno in musica

TORRE | È andata in scena la tradizionale “Festa di fine anno” alla Comunità degli Italiani “Giovanni Palma” di Torre, nella quale ogni sezione presenta l’attività svolta negli ultimi mesi. Tra il numerosissimo pubblico pure la presidente del sodalizio, Roberta Stojnić, la presidente della CI di Verteneglio, Keti Visintin, la presidente della Giunta esecutiva della CI di Verteneglio, Elena Barnabà, il vicepresidente della CI di Villanova, Antonio Ravalico, Susanna Isernia in rappresentanza dell’Università Popolare di Trieste e il vicesindaco del Comune di Torre-Abrega, Gaetano Benčić. Quest’ultimo ha rivolto un saluto a tutti i presenti, complimentandosi per l’organizzazione della serata e sottolineando che quest’anno anche Torre ha il suo Avvento, allestito proprio di fronte alla sede comunitaria. Il modo ideale per stare insieme e riscaldarsi con un buon vin brulé e i buonissimi dolci preparati dalle signore dell’Associazione Valsanta, il cui ricavato andrà a una famiglia bisognosa di Torre.

​Non solo musica, quindi, ma anche solidarietà e momenti di socializzazione nel borgo che, profondamente immerso nello spirito natalizio, non dimentica coloro che in questo periodo hanno bisogno di un gesto d’attenzione o d’amore in più.
A inaugurare questo “saluto all’anno vecchio” è stata la giovane cantante Lara Brizić, con il brano “Hallelujah”. Lara è un’allieva della Scuola di canto moderno “Art Voice” della cantante lirica Eleonora Dobrović,
che da due mesi a questa parte insegna canto per solisti alla CI di Torre e i suoi alunni che frequentano la scuola sono di Momiano, Buie, Parenzo, Santa Domenica e naturalmente di Torre. Anche la soprano Eleonora si è esibita per l’occasione assieme al fisarmonicista Luka Brgić proponendo la famosa canzone napoletana, “O sole mio” e un mix di canzoni natalizie.
Ospiti della serata il coro di Voci bianche della Comunità degli Italiani di Verteneglio che, composto da una ventina di bambini dai 5 ai 13 anni, ha calcato numerosi palcoscenici regionali, nazionali ma anche sloveni e italiani.
La corale, negli anni, è stata diretta da Maurizio Lo Pinto, Sabrina Stemberga Vidak, Erica Villi, Ileana Pavletić Perosa, mentre a dirigere attualmente il coro è Dionea Sirotić.
“In questo gruppo di bambini, all’età di 7 anni ha iniziato a cantare anche una bambina di nome Dionea Sirotić. Quella bambina, nel 2013, quando frequentava le superiori, ha assunto la direzione del coro e continua a dirigerlo. Attualmente, Dionea è iscritta al Biennio di Didattica della Musica presso il Conservatorio ‘Gioachino Rossini’ di Pesaro. Nonostante la distanza e i continui viaggi, continua a dedicarsi alla direzione di questo coro, il che è senz’altro ammirevole e fa capire quanta sia la sua dedizione per il canto, la musica e questa formazione”, ha sottolineato Roberta Stojnić. Per l’incontro torresano hanno eseguito “Adeste Fideles”, “Jingle Bells” e “Gioia nel mondo”. I giovani della Scuola di musica, diretta da Edi Sluga, rappresentano il futuro del complesso bandistico del sodalizio. A presentare il brano “Canzone di Natale”, suonato ai flauti, sono state le più piccine, Lana, Sara e Lana mentre Vanni Vojnović e Ivana Sluganović hanno proposto un brano tratto dalla colonna sonora del film “Titanic”.
Nella scaletta era prevista pure l’esibizione della Filodrammatica “Circolo Zavata” e del Gruppo vocale “I Paesani”, purtroppo, rimandata a causa dell’influenza di alcuni membri. Per scusarsi della mancata esibizione hanno preparato per tutti i presenti un bellissimo dono, il nuovo e terzo CD di canzoni. Non poteva mancare l’esibizione dei calorosi brani natalizi del coro misto “San Martino”, diretto dalla maestra Lolita Njegovan.
A chiudere in bellezza la Banda d’ottoni della Comunità degli Italiani, diretta da Emil Sluga, che ha proposto tre brani impegnativi eseguiti con molta maestria: “I can’t turn you loose”, eseguito all’incontro delle orchestre di fiati a Pisino, “Low” di Lenny Kravitz, proposto per la prima volta, su arrangiamento di Edi Sluga e “Happy Christmas” di John Lennon e Yoko Ono, eseguito assieme al coro di Voci bianche di Verteneglio.
A fine concerto, la presidente Roberta Stojnić è salita sul palcoscenico per complimentarsi con tutti i membri della Banda e con il dirigente Edi Sluga per la magistrale esecuzione. “Voglio ringraziarlo per il lavoro certosino e per la sua dedizione alla Banda d’ottoni e alla Scuola di musica. Avere un dirigente di Torre, nostro compaesano, che per anni ha suonato nella Banda e oggi la dirige è una vera fortuna. Rinnovo i miei complimenti al Maestro e a tutti i membri della Banda e voglio ricordare che, nel 2020, Torre ospiterà l’Incontro delle orchestre di fiati dell’Istria, in occasione del 125º anniversario della Banda di Torre”.
La serata è trascorsa, così, piacevolmente, all’insegna dell’amicizia tra ospiti e padroni di casa, in un incontro che rispecchia fedelmente un verso di Gianni Rodari che dice: “Se ci diamo una mano, i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”.

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