La Brass Band accetta la sfida. Prove d’orchestra in videochiamata

Sulla pagina Facebook della banda d’ottoni della Comunità degli Italiani, pubblicato un video creato da Massimo Dagostin e mixato dal dirigente, Alen Bernobić

I componenti della Brass Band della Comunità degli Italiani di Visinada nel video pubblicato sulla pagina Facebook dello stesso complesso

È una sfida quella accettata dai giovani musicisti della Comunità degli Italiani di Visinada, lanciata in questo periodo dal coronavirus. Con l’affermazione: “Ei tu, Covid 19! Dici che non possiamo avere le prove? Socializzare? Avere concerti? Sfida accettata!” il complesso bandistico ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un video mixato dal dirigente dello stesso, Alen Bernobić, creato da Massimo Dagostin, che raggruppa in videochiamata i membri della Brass Band comunitaria. Quest’esibizione, resa possibile grazie alla tecnologia, ha avuto un seguito in quanto la presidente del sodalizio, Neda Šainčić Pilato, non ha esitato a contattare l’Unione Italiana, che ha preso in considerazione la valida iniziativa, inserendola nel Fondo per la valorizzazione delle attività artistico-culturali italiane delle Comunità degli Italiani e per la diffusione e la promozione della lingua e della cultura italiana per il 2020.
“Considerando l’alternativa già messa in campo da tutte le scuole, quella della didattica a distanza, e dopo una prima prova di avviamento diretta dal Maestro Alen Bernobić, la nostra Banda d’ottoni ha superato anche questo metodo di lavoro. La dirigenza della Comunità sostiene questo metodo, che permette alla Banda di ricominciare con le prove anche se a distanza”, ha dichiarato telefonicamente la Šainčić Pilato, spiegando come immagini di spartiti e compiti di teoria si possono scambiare facilmente con condivisione telematica, stando al sicuro nelle proprie abitazioni, senza correre alcun pericolo di contagio.
Nel video proposto dal complesso è stata interpretata Hey Ya!, canzone scritta e prodotta da André Lauren Benjamin degli OutKast, gruppo musicale hip hop statunitense. La cosa più affascinante del complesso bandistico della CI di Visinada è il fatto che, a prescindere dalla differenza d’età, tra loro non si sente nessuna diversità. Giovani e meno giovani fanno tutti parte di una grande comunità, che ponendosi al di sopra della sola musica, è diventata una sorta di terapia e di rifugio, una fuga dalla quotidianità, un luogo in cui possono essere liberi, creativi e felici. Quindi la mancanza dei momenti di prova e incontro, che avvenivano fino a tre-quattro volte alla settimana, ha creato un vuoto enorme nella quotidianità dei membri, che ben presto hanno pensato di colmarli in modo alternativo, per continuare a usare il grande amore per la musica come un importante mezzo di comunicazione. Quindi un concetto che è andato oltre alla vecchia idea di banda e che rappresenta un legame d’amicizia, tolleranza, stima e rispetto tra i giovani e meno giovani che oggi compongono una vera orchestra bandistica in quanto, negli anni, si è ramificata in diverse sezioni includendo voci, strumenti e generi musicali diversi, rendendo i loro concerti sempre più energici e indimenticabili.

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