L’Associazione “Mediteranski kiparski simpozij” (MKS), Simposio mediterraneo di scultura, ha inaugurato nei giorni scorsi a Kuna, sulla penisola di Sabbioncello, in collaborazione con il Comune di Orebić, la scultura “Dodir”, Contatto, dell’artista Emil Bobanović Čolić. L’opera è stata realizzata nell’ambito della prima parte del 43.esimo Simposio mediterraneo di scultura, manifestazione artistica avviata nel 1970 nell’odierno Parco di sculture di Dubrova, nei pressi di Albona. La seconda parte è prevista per quest’estate.

Come ha affermato Renata Kiršić, presidente dell’Associazione MKS, quella di Bobanović Čolić è la 17.esima scultura al di fuori del Parco di sculture di Dubrova realizzata durante la tradizionale manifestazione. Salutando l’autore a nome di tutti gli albonesi, che ricordano quest’artista anche come un insegnante e pedagogista straordinario che ha vissuto e lavorato ad Albona per diversi decenni, la Kiršić si è detta grata al Comune ospitante, come pure agli sponsor, tra i quali la ditta “Kamen” di Pisino, che ha donato la pietra con cui è stata realizzata la scultura. A scolpirla è stato Deni Krizmanić. L’opera è alta 220 centimetri, larga 150 e ha una profondità di 90 centimetri ed è stata collocata dalla parte opposta all’area verde dedicata a Mato Celestin Medović. Secondo Tea Bičić, direttrice artistica del Simposio, anche luoghi molto più grandi di Kuna sarebbero orgogliosi di avere l’opera nel loro territorio. Si è rivolto ai presenti, parlando della scultura, pure Mladen Lučić, critico e consulente d’arte e membro dell’Associazione MKS, il quale ha sottolineato l’importanza della collaborazione dalla quale è scaturita la scultura di Bobanović Čolić. L’autore, che ancora oggi, a 96 anni, continua a essere attivo come pittore e scultore, ha voluto ringraziare tutte le istituzioni e le persone grazie alle quali l’opera è stata realizzata e collocata all’ingresso nella sua città natale.

Il 43.esimo Simposio mediterraneo di scultura continuerà nei mesi estivi a Dubrova, quando saranno realizzate altre tre sculture e presentati altrettanti autori. Si tratta di Mirko Zrinšćak, Siniša Majkus ed Eros Čakić.
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