Istria. Scontri, infrazioni e reati: dati statistici scoraggianti

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Istria. Scontri, infrazioni e reati: dati statistici scoraggianti
Il 2021 ha fatto registrare un’impennata del numero degli incidenti rispetto all’anno prima

Nei giorni scorsi la Questura istriana ha pubblicato i dati statistici del 2021. Per quanto concerne il settore traffico gli stessi dati sono tutto sommato scoraggianti in quanto sono aumentati sia il numero degli incidenti avvenuti in penisola, sia quello dei feriti che quello delle contravvenzioni. In aumento pure il numero dei morti sulle strade istriane.

 

Ma andiamo per ordine: nel 2021 in Regione si sono verificati 1.580 incidenti con un balzo del 31,8 per cento rispetto all’anno precedente. Il bilancio è stato di 521 feriti (l’anno precedente 402) e 17 decessi (uno in più rispetto al 2020). In quanto a… territorialità, il maggior numero degli incidenti si è verificato nel Polese con il 38,7 p.c. Sul podio anche il Parentino (19,8 p.c.) e l’Umaghese (13 p.c.). Buon ultimo, è proprio il caso di dirlo., il Buiese che partecipa con il 2,6 per cento nella casistica degli incidenti in Istria. Delle 17 persone decedute in Regione nel 2021, 7 erano coinvolte in incidenti avvenuti nel Polese, 5 nel Rovignese, due nel Parentino e nell’Albonese e una nel Pisinese.

In quanto a tipi di incidenti nel 2021, al primo posto troviamo gli scontri di veicoli in movimento (691 casi), seguiti da quelli contro le vetture parcheggiate (291) e le uscite di strada (219). Che i pedoni siano ancor sempre una categoria a rischio lo dimostrano i 69 incidenti avvenuti in Istria. Il bilancio è di tre pedoni deceduti e ben 67 feriti.

Aumento si diceva anche per il numero delle trasgressioni nel traffico. Almeno in questo caso la crescita è lieve ed è stata stimata nell’1 per cento: dai 35.582 casi del 2020 si è passati ai 35.924 dell’anno scorso. Oltre un terzo ricade sulla velocità eccessiva che è stata alla base di 13.685 contravvenzioni spiccate dagli agenti della Stradale. La seconda infrazione più frequente è stato l’uso del telefonino durante la guida (5.177 casi, aumento del 10 p.c.) seguita a ruota dal mancato uso della cintura di sicurezza (4.691 casi, 13,8 p.c. in più rispetto al 2020). Oltre quota mille anche i casi in cui gli automobilisti non hanno rispettato la segnaletica stradale (2.486 trasgressioni), oppure erano in preda ai fumi dell’alcol (1.594 infrazioni, meno 10,1 p.c. rispetto al 2020). In sensibile calo, pari al 18,7 p.c., pure il numero delle multe per parcheggio vietato che dalle 1.388 infrazioni rilevate nel 2020 si è passati alle 1.129 del 2021. Infine, è in aumento del 29,2 il numero dei reati commessi nel traffico: nel 2020 erano stati 48, l’anno scorso 62.

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