Istria, nasce il Centro per i lavoratori stranieri

In Regione ci sono 24mila persone provenienti dall'estero

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Istria, nasce il Centro per i lavoratori stranieri
Foto: Ivana Ivanovic/PIXSELL

L’Istria si prepara a fare un passo strutturale verso l’integrazione dei lavoratori stranieri. Nel corso di quest’anno la Regione avvierà il Centro per i lavoratori stranieri, un progetto pensato per rispondere alla presenza sempre più rilevante di cittadini provenienti dall’estero che vivono e lavorano stabilmente sul territorio.

In una Regione di circa 200mila abitanti, oggi sono circa 24mila i lavoratori stranieri impiegati soprattutto nei settori del turismo e dell’edilizia, due pilastri dell’economia locale. Numeri che raccontano un cambiamento profondo del tessuto sociale e produttivo istriano e che hanno spinto l’amministrazione regionale a costruire un sistema di supporto più organico e duraturo.

Una rete per l’integrazione

Il nuovo Centro rientra in una più ampia iniziativa che prevede la creazione di una Rete regionale di supporto ai lavoratori stranieri e alle loro famiglie. L’obiettivo è favorire un’integrazione efficace, a lungo termine e sostenibile nella comunità locale, attraverso l’apprendimento della lingua croata e del dialetto istriano, la conoscenza della cultura, delle tradizioni e delle consuetudini del territorio, ma anche tramite il rafforzamento della partecipazione sociale.

Come ha spiegato il presidente della Regione Istriana Boris Miletić, riporta istrain.hr, la rete funzionerà come un sistema coordinato che metterà in collegamento la Regione, i comuni, le istituzioni educative, culturali e sociali, le associazioni, i datori di lavoro e le camere economiche e artigianali. Un approccio integrato che punta a evitare interventi frammentati e a offrire risposte concrete e accessibili.

Dalla lingua alla scuola, sostegno alle famiglie

Il piano prevede una serie di attività mirate all’inclusione dei lavoratori stranieri e dei loro nuclei familiari. Tra queste figurano corsi di lingua per bambini e adulti, programmi di integrazione culturale e sociale, supporto per l’inserimento dei minori negli asili e nelle scuole, oltre a servizi di assistenza psicologica e consulenza legale.

Particolare attenzione sarà riservata anche al mondo del lavoro e della formazione. Sono previsti programmi per lo sviluppo delle competenze digitali e professionali, percorsi di riqualificazione pensati in base alle esigenze del mercato del lavoro locale e iniziative di informazione sui diritti dei lavoratori, sulla legislazione in materia di lavoro e sulla comunicazione interculturale.

Nell’ambito dell’iniziativa, la Regione ha già inviato comunicazioni ufficiali a Città e comuni istriani, invitandoli a nominare un proprio referente per la futura Rete regionale.

L’intenzione è che ogni amministrazione locale disponga di una figura di riferimento a cui i lavoratori stranieri possano rivolgersi direttamente, mentre la Regione avrà il compito di coordinare e armonizzare tutte le attività.

Un progetto con una forte dimensione umana

Parlando dell’iniziativa, Miletić ha sottolineato anche la dimensione umanitaria del progetto, ricordando che molti dei lavoratori stranieri sono arrivati in Istria per garantire un futuro alle proprie famiglie e meritano sostegno e rispetto. Ha ribadito che in Istria non c’è spazio per l’intolleranza, la discriminazione o la violazione dei diritti umani, richiamando alla memoria il passato migratorio di molti istriani che, in altre epoche, sono stati a loro volta lavoratori all’estero.

Il Centro per i lavoratori stranieri si propone così non solo come un servizio, ma come un segnale politico e sociale: riconoscere il contributo di chi arriva da fuori e costruire una convivenza fondata su diritti, inclusione e responsabilità condivise.

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