Istria. Il mare è eccellente nel 98,1% dei casi

Iniziato il monitoraggio delle acque dell’Istituto regionale per la salute pubblica

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Istria. Il mare è eccellente  nel 98,1% dei casi
L’insenatura di Valsaline dove l’acqua è stata definita di qualità accettabile. Foto Daria Deghenghi

La stagione balneare in Istria è iniziata il primo giugno. Non è una nostra invenzione, ma il criterio adottato dagli addetti al monitoraggio delle acque. Come da calendario predisposto ancora lo scorso 20 marzo in sede di Assemblea regionale, la prima serie di campionature delle acque nella stagione balneare 2025 è stato compiuta dai tecnici dell’Istituto regionale per la salute pubblica nel periodo che va dal 19 al 26 maggio, passando in rassegna 220 punti di balneazione dell’intera penisola (tre in più dell’anno scorso), ossia procedendo dalle coste di Salvore fino a Brestova. La balneabilità del nostro mare è stata già confermata in partenza lungo tutta la costa istriana con qualche differenza di qualità. Il primo campionamento appena realizzato ha fatto registrare parametri tutti nella norma per 218 spiagge, ossia nel caso del 98,1 per cento dei punti sottoposti a misurazione è stata appurata l’ottima qualità dell’acqua da balneazione (con meno di 60 colonie di batteri enterococchi intestinali e 100 di Escherichia coli per 100 millilitri di acqua di mare). In un unico punto designato dal campionamento, specificatamente ad Arsia (spiaggia del campeggio Tunarica) è stata rilevata una qualità “buona” (presenza di batteri enterococchi da 61 a 100 ed Escherichia coli da 101 a 200 in 100 millilitri), mentre in un secondo punto precisamente nell’insenatura di Valsaline a Pola hanno attinto valori meno ottimali, che categorizzano l’acqua marina soltanto quale accettabile per la balneazione (con non più di 101-200 batteri enterococchi ed Escherichia coli da 201 a 300). L’occasione del monitoraggio microbiologico, della salinità e dell’idoneità dell’acqua alla balneazione ha reso possibile anche il confronto tra le temperature dell’acqua e dell’aria scoprendo che la differenza non è risultata sostanziale. Mentre ci si poteva immergere in acque dai 17,2 ai 21 gradi centigradi, fuori si poteva uscire riscaldati o raffreddati a 15-23 gradi, dipendentemente dalla giornata. Per ogni punto di misurazione, l’Istituto per la salute pubblica predispone anche quest’anno 28 prelievi standard, da farsi nel corso di tutta la stagione calda e fino ad autunno inoltrato, per poi tirare le somme ed assegnare il voto della stagione, nonché un voto medio generale riferito agli ultimi tre anni di balneazione su tutto il territorio.

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