Istria. Gli affittacamere privati con il fiato sospeso

La penisola di Umago

Per motivi precauzionali legati all’emergenza sanitaria provocata dal virus Covid 19, ovvero dal coronavirus, la riunione dell’Assemblea degli affittacamere privati che doveva tenersi presso il teatro della Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza”, è stata rimandata a data da destinarsi. Si tratta di una precauzione logica anche se in zona il virus non c’è, consigliata dagli esperti, che suggeriscono di evitare manifestazioni ed eventi pubblici con molte persone.
All’ordine del giorno dell’Assemblea di categoria, che interessa oltre 400 affittacamere privati registrati nel comprensorio, dovevano trovarsi le principali novità della stagione 2020. Come ci ha detto il segretario dell’associazione, Boris Brajković, quest’anno le novità sono tante. “Il lavoro e le competenze dell’Amministrazione di Stato sono passate alla Regione istriana, che attualmente ha tre sezioni: una per il turismo, una per l’economia e una per le questioni generali. Per gli affittacamere privati, l’Ufficio del turismo si trova al numero 2 di Riva Tito.
Per quanto riguarda le altre novità della stagione 2020, bisogna ricordare quelle di natura finanziaria, che sono in verità poco gradite, perché gli oneri sono tanti. Per capire meglio il problema, che sarà affrontato anche in sede di Assemblea, coloro che mettono a disposizione dei turisti 5 letti più uno aggiuntivo dovrà pagare come segue: 300 kune di tassa moltiplicate non più per 5, come finora, ma per 6 letti (1.800 kune complessive), quindi la tassa turistica di 350 kune per ogni letto (2.100 kune), la quota obbligatoria che va versata all’Ente turistico di 45 kune per il letto fisso e di 22,50 kune per il letto aggiuntivo, il che. assieme ad altri obblighi, porta all’importo complessivo a oltre 4mila kune.
Rispetto al 2019 ci sarà dunque un aumento delle spese del 26,2 p.c. Nel 2019, per esempio chi aveva 5 letti più uno aggiuntivo, ha pagato 3.37o kune. Logicamente le spese complessive aumenteranno in rapporto al numero di letti categorizzati, con la differenza che quest’anno i letti aggiuntivi sono equiparati a quelli fissi. Una situazione considerata non giusta dagli affittacamere, perché una cosa è una comoda camera da letto e un’altra il divano nella cucina”.
Oltre a queste, gli affittacamere di spese ne hanno anche tante altre, tra le quali la preparazione delle case per la stagione turistica, che costa non poco. Materassi, elettrodomestici, bagni: tutto deve essere in ordine perfetto, ma i turisti non accettano volentieri un aumento del prezzo. Che include anche la tassa di soggiorno e tutto quanto abbiamo citato e che gli affittacamere devono pagare anche quando l’appartamento è vuoto.
Boris Brajković non sa quando ci sarà la prossima riunione dell’Assemblea di categoria, ma sa che tra oneri finanziari e psicosi da Covid 19 la preoccupazione degli affittacamere è più che giustificata, soprattutto per la prossima Pasqua, che quest’anno arriverà il 12 aprile.

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