Nel palazzo della Regione istriana a Pola si è svolto oggi, lunedì 2 marzo, l’incontro istituzionale tra il presidente della Regione istriana Boris Miletić, affiancato dalla vicepresidente Jessica Acquavita, e l’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo. Alla riunione hanno preso parte anche la responsabile del Dipartimento per la comunità nazionale italiana autoctona, le minoranze nazionali e i giovani Tea Batel, la console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri e il console onorario d’Italia a Pola Tiziano Sošić.
Nel suo intervento introduttivo, come si legge i una nota della regione, il presidente Miletić ha dato il benvenuto all’ambasciatore sottolineando come il mare Adriatico rappresenti un elemento di unione tra Croazia e Italia, al pari della storia, della tradizione e della cultura condivise. Un legame che, secondo il presidente, trova in Istria una delle sue espressioni più concrete e durature.
L’ambasciatore Trichilo ha colto l’occasione per congratularsi con Miletić per la rielezione alla guida della Regione, evidenziando l’attenzione con cui l’Italia segue lo sviluppo dell’Istria, in particolare per quanto riguarda la tutela e la promozione dei diritti della comunità nazionale italiana. Ha elogiato i programmi e gli investimenti regionali in materia di bilinguismo, dalla visibilità negli spazi pubblici alle iniziative culturali ed educative, definendo l’approccio istriano un esempio di buona pratica a livello europeo.
Nel corso del colloquio è stato richiamato anche il ruolo della vicepresidente Acquavita, che ha partecipato alla prima conferenza sull’italofonia tenutasi in Italia. In questo contesto, l’ambasciatore ha ribadito come l’Istria, in quanto regione ufficialmente bilingue, occupi una posizione di rilievo nel rafforzamento della cooperazione internazionale legata alla lingua e alla cultura italiana.
Un capitolo centrale dell’incontro ha riguardato il tema della stabilità energetica della Regione istriana. Il presidente Miletić ha ricordato che l’Istria è oggi collegata alla rete elettrica della Croazia e della Slovenia, ma che la crescita economica e il forte flusso turistico rendono necessari progetti strutturali di lungo periodo. Tra le ipotesi strategiche è stata menzionata la possibilità di un futuro collegamento elettroenergetico sottomarino tra Istria e Italia, che potrebbe contribuire a una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento, soprattutto nel quadro della transizione energetica e del progressivo abbandono delle fonti basate sul carbone.
Trichilo ha definito il tema dell’energia di grande rilevanza strategica, ricordando come l’Unione europea sostenga con decisione la cooperazione transfrontaliera in materia di sicurezza energetica. Ha espresso disponibilità ad approfondire l’iniziativa anche dal lato italiano, in coordinamento con i governi nazionali, invitando a sviluppare ulteriormente la proposta attraverso un dialogo istituzionale strutturato.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di cooperazione economica, con particolare attenzione all’artigianato e alla formazione professionale. È stata sottolineata l’importanza dello scambio di conoscenze ed esperienze e della realizzazione di programmi formativi comuni, soprattutto alla luce della forte domanda di profili tecnici e artigianali presenti sui mercati del lavoro italiano, croato ed europeo.
Non è mancato un riferimento alla collaborazione culturale, in particolare alla volontà di rinnovare l’accordo tra la Regione istriana e la Società Dante Alighieri di Roma, in scadenza a fine anno, con l’obiettivo di continuare a promuovere e tutelare la lingua italiana in Istria.
Al termine dell’incontro, entrambe le parti hanno espresso soddisfazione per l’attuale livello di cooperazione tra Italia e Croazia e per il quadro politico positivo che caratterizza i rapporti bilaterali all’interno dell’Unione europea, confermando la comune disponibilità a rafforzare ulteriormente la collaborazione nei settori della tutela della comunità italiana autoctona, dell’energia, dell’istruzione e dell’economia, nell’interesse dei cittadini di entrambi i Paesi.
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