Le truffe online continuano a colpire i cittadini in tutta l’Istria, e gli ultimi due episodi registrati dalla polizia mostrano ancora una volta quanto sia facile cadere nelle reti dei criminali digitali.
A Pola, un uomo di 44 anni ha perso diverse centinaia di euro dopo avere acquistato (o perlomeno così pensava) un computer portatile su un portale di compravendita. L’offerta sembrava credibile, il prezzo allettante. Dopo il pagamento, però, del pc si è persa ogni traccia. Il venditore è sparito, insieme al denaro e al computer portatile.
Il secondo episodio è andato in scena ad Albona, dove un 41enne, informa la Questura, che cercava di vendere il proprio smartphone tramite un sito Internet è stato contattato da un falso acquirente, che gli ha quindi inviato un link nel quale il 41enne ha inserito i suoi dati personali e bancari, convinto che fosse necessario per ricevere il pagamento. Subito dopo ha ricevuto una notifica “push” dalla banca e, credendo di confermare l’accredito del denaro, ha approvato l’operazione senza prestare attenzione. Soltanto in seguito si è accorto che dal suo conto erano sparite diverse centinaia di euro.
La Questura istriana invita quindi i cittadini alla massima prudenza, ricordando che dietro offerte troppo convenienti o acquirenti troppo solleciti si nascondono spesso truffatori esperti, capaci di sfruttare ogni minima distrazione, trasformando un click sbagliato in un danno economico significativo. La polizia invita inoltre i cittadini a non inserire mai dati bancari, password, PIN o codici di sicurezza su link ricevuti via SMS, email, chat… da sconosciuti, a verificare sempre l’affidabilità degli annunci e, in caso di dubbio, a interrompere subito la comunicazione. La prevenzione resta, infatti, l’arma più efficace contro le truffe digitali.
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