Istria: disoccupazione in crescita

A dicembre il numero dei senza lavoro in Istria è aumentato del 4 p.c. rispetto al mese precedente

La sede dell’Ufficio di collocamento al lavoro

Ormai è una costante, un trend consolidato, in termini statistici. Ogni mese che passa l’Istituto nazionale per l’impiego certifica un aumento del numero dei disoccupati. Numero che purtroppo continua a crescere anche in Istria, dove in un solo mese, dicembre, i disoccupati sono aumentati del 4 per cento. Tra il primo e l’ultimo giorno dell’ultimo mese dell’anno scorso il numero degli istriani iscritti nelle liste di collocamento dei centri locali per l’impiego è aumentato di 253 unità, passando da 6.383 a 6.636. Su base annua, il loro numero è aumentato addirittura del 37,6 per cento. Al termine di dicembre del 2019 le persone rimaste senza lavoro erano 4.823, ben 1.813 in meno rispetto a oggi. Tornando ai dati odierni, dal bollettino dell’Istituto nazionale del lavoro, si apprende che dei complessivi 6.636 istriani disoccupati 3.298 sono uomini. Le donne in cerca di un’occupazione sono, invece, 3.338. Quasi la metà (3.198) degli istriani senza lavoro risiede nell’estremo sud dell’Istria. Un dato che non stupisce, visto che il Polese (assieme alle aree limitrofe) è l’area più densamente popolata della Regione.

 

Pinguente in controtendenza
Tuttavia, se Pola non sorride, le altre aree dell’Istria hanno ben poco da festeggiare. Infatti, anche nel Parentino la situazione è tutt’altro che rosea. Tra Parenzo e le località limitrofe i disoccupati sono poco meno di mille, 982 per la precisione. In un solo mese il loro numero è aumentato di 39 unità. Va decisamente meglio nel Pinguentino, dove i senza lavoro sono “soltanto” 104, 4 in meno rispetto al mese precedente. Dal report pubblicato ieri dall’Istituto nazionale per l’impiego si apprende poi che l’Albonese conta 581 disoccupati (+44). Gli attualmente disoccupati residenti nel Pisinese sono, invece, 382 (+11). Il Rovignese e l’Umaghese contano invece 685 e 704 disoccupati. Mentre a Rovigno, tra la fine di novembre e l’ultimo giorno del 2020 il numero dei senza lavoro è aumentato di 49 unità, a Umago i disoccupati sono, invece, 48 in più rispetto al mese precedente.

Gennaio, le offerte di lavoro
Non tutte le notizie in arrivo dall’Istituto per l’impiego sono, però, negative. Sul mercato istriano del lavoro qualcosa si sta infatti muovendo. Rispetto ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, in queste prime due settimane di gennaio sono sensibilmente aumentate le offerte di lavoro. I bandi pubblicati dalle imprese, dalle istituzioni e dagli enti pubblici e privati dell’Istria sul sito dedicato burzarada.hzz.hr dell’Istituto nazionale per il lavoro, sono oltre 5.900. È, però, impossibile dire qual è la figura professionale maggiormente richiesta. Infatti, le aziende istriane cercano un po’ di tutto, dai commessi ai cuochi, per proseguire con i camerieri, i muratori, i fisioterapisti, i pescatori, i boscaioli, i commercialisti e chi più ne ha, più ne metta. Particolarmente richiesti sono anche gli informatici e gli esperti in nuove tecnologie digitali. Insomma, stando all’elevatissimo numero di offerte di lavoro, si spera che nelle prossime settimane e mesi il numero dei disoccupati possa iniziare finalmente a scendere dopo mesi di costante e preoccupante aumento.

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