La Croazia si trova di fronte a un’ondata influenzale insolitamente precoce e più intensa rispetto agli ultimi anni. Secondo i dati dell’Istituto croato per la salute pubblica (Hzjz), fino al 9 novembre sono registrati 1070 casi di influenza, con 48 ricoveri ospedalieri, un aumento significativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si contarono appena 112 casi.
L’incidenza maggiore nella 45esima settimana su 100.000 abitanti si registra soprattutto in Istria, nella regione di Spalato e della Dalmazia e in quella di Ragusa (Dubrovnik) e della Narenta (Neretva)
Gli esperti sottolineano che l’epidemia è iniziata con oltre un mese di anticipo rispetto alla media dell’ultimo decennio. Solo nella scorsa settimana sono stati segnalati 404 nuovi casi, a conferma di una diffusione accelerata che rende difficile confrontare questa stagione con le precedenti.
Nei primi sei settimane sono stati ricoverati 48 pazienti, di cui uno in terapia intensiva. Nello stesso periodo della stagione passata erano stati otto i ricoveri, ma con due pazienti finiti in terapia intensiva. Per l’HZJZ, i dati sui ricoveri costituiscono un indicatore fondamentale della severità dell’ondata influenzale.
Virus A/H1N1 predominante, ma andamento ancora imprevedibile
Il Centro di referenza per i virus respiratori ha effettuato 1278 test, rilevando 44 casi confermati di influenza A. La maggior parte dei campioni appartiene al sottotipo A/H1N1pdm2009, mentre il virus A/H3N2 è comparso solo sporadicamente.
A causa dell’avvio anticipato dell’epidemia, gli specialisti affermano che è difficile prevedere se nelle prossime settimane il numero di contagi aumenterà rapidamente.
Vaccinazione e misure preventive: le raccomandazioni dell’HZJZ
L’HZJZ ribadisce che la vaccinazione antinfluenzale “rimane la misura preventiva più efficace”, soprattutto per anziani, persone con patologie croniche e gruppi a rischio. Oltre al vaccino, si raccomandano le normali misure di prevenzione delle infezioni respiratorie: lavaggio frequente delle mani, evitare di toccare occhi, naso e bocca, coprirsi quando si tossisce o starnutisce, uso della mascherina negli ambienti chiusi, aerazione degli spazi, evitare luoghi affollati.
Per la stagione 2025/2026 sono state acquistate 420.000 dosi di vaccino, destinate principalmente alle categorie a rischio. Una volta completata la vaccinazione prioritaria, le dosi residue saranno messe a disposizione di tutti i cittadini interessati.
Chi non appartiene ai gruppi a rischio ma desidera vaccinarsi subito può acquistare il vaccino in farmacia con ricetta privata del proprio medico di famiglia. L’HZJZ non gestisce le forniture destinate alle farmacie, perciò invita i cittadini a informarsi direttamente presso la farmacia più vicina.
Efficacia del vaccino: valutazioni ancora premature
L’Istituto croato per la salute pubblica segnala che è troppo presto per valutare l’efficacia del vaccino di quest’anno, poiché essa dipende dall’intensità della circolazione virale, dai sottotipi predominanti e dalla condizione di salute delle persone vaccinate. L’andamento della stagione, per ora, resta aperto a diverse possibilità.
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