«Il sistema funziona. Istria pronta anche per situazioni peggiori»

L’emergenza Covid-19 una delle questioni discusse all’ultima seduta dell’Assemblea regionale

Turisti a Parenzo

“Attualmente in Istria soggiornano quasi 200mila turisti e complessivamente quasi 400mila persone. C’è un’elevata probabilità di un aumento notevole della diffusione del coronavirus, ma il sistema funziona perfettamente“. Lo ha dichiarato Dino Kozlevac, comandante del Comando di Protezione civile regionale, durante l’assise dell’Assemblea regionale istriana  svoltasi nella palestra di Pisino. Vi è intervenuto pure il direttore dell’Istituto regionale di sanità pubblica, Aleksandar Stojanović.
Aprendo la seduta, il presidente dell’Assemblea regionale Valter Drandić, ha ringraziato il Comando di Protezione civile regionale per il lavoro svolto finora. Commentando la situazione, Kozlevac ha sottolineato che sono iniziati i preparativi per affrontare le dinamiche autunnali e invernali della pandemia. Dopo la lotta iniziale, è seguito un periodo trascorso senza infetti e le misure intraprese sono state allentate. Con l’aumentata mobilità nazionale e la riapertura delle frontiere, la diffusione del virus è ripresa. “Il sistema l’ha nuovamente affrontato, con notevoli meriti dell’Istituto di sanità pubblica regionale e del suo direttore, dei formidabili epidemiologi e di tutti gli altri servizi. Tutte le decisioni finora approvate sono state concordate in collaborazione con le autorità regionali e locali. Siamo pronti ad affrontare situazioni anche peggiori”, ha detto Kozlevac. Stojanović ha fatto notare che l’aumentata mobilità comporta un aumento del rischio di diffusione del virus. Attualmente le aree di maggiore espansione sono l’Umaghese, il Pinguentino e l’Albonese. Gli assembramenti rappresentano il maggior problema da affrontare. “Vagliando i resoconti giornalieri, si può notare che nella Regione istriana si esegue un gran numero di test: ogni quinta persona testata nella Repubblica di Croazia proviene da qui”, ha concluso Stojanović. Il settore turistico gode di una situazione tranquilla: tra gli ospiti ci sarebbero pochi contagiati. La presidente e il vicepresidente del Club dei consiglieri SDP-HSU-SDSS Sanja Radolović e Goran Subotić hanno sottolineato quella che loro considerano l’inutilità della Commissione per il turismo della Regione istriana, che, a loro avviso, avrebbe dovuto reagire anche nel caso dell’inserimento della Croazia nella lista arancione da parte dei Paesi Bassi, il cui governo considera questa parte dell’Europa poco sicura dal punto di vista della diffusione del coronavirus. Secondo i due consiglieri, i risultati del lavoro della Commissione sono poco visibili.
Castion e cultura
All’ordine del giorno si è trovata anche la problematica del Centro regionale per la gestione dei rifiuti Castion, su cui si è soffermato il vicepresidente regionale Fabrizio Radin, facente funzione di presidente della Regione istriana. Come già avevamo riferito nell’edizione di ieri, Radin ha presentato le attività di ammodernamento svolte nello scorso periodo, che ha visto pure l’acquisto di attrezzature aggiuntive e l’ottimizzazione delle strutture di gestione dei rifiuti, rilevando che non c’è alternativa al miglioramento del sistema operativo. Entro la fine dell’estate, sarà installato un sistema di captazione del biogas sulla superficie esterna e verrà messa in funzione una torcia ad alta temperatura. La parte operativa del basamento, ossia quella che deve rimanere aperta per lo smaltimento quotidiano di parte dei rifiuti trattati, sarà immediatamente coperta con una copertura particolare. Tutto ciò al fine di risolvere gli attuali problemi di funzionamento, cioè per ridurre al minimo la probabile diffusione di odori sgradevoli, che occasionalmente si avvertono ancora e sono di durata e intensità variabili. Sono probabilmente dovuti ai lavori all’impianto, ovvero al fatto che il sistema di ventilazione della sua struttura principale non era completamente funzionale, a causa della dinamica dei lavori.
Il coronavirus non ha ostacolato l’organizzazione degli eventi culturali. Rispondendo a un’interpellanza, l’assessore regionale alla Cultura Vladimir Torbica ha definito ottimale lo stato attuale della cultura. Soltanto una manifestazione regionale è stata rimandata, mentre il Festival cinematografico di Pola si terrà tra fine agosto e l’inizio di settembre. “La cultura in Istria si sta svolgendo. Il fatto è che ci sono meno feste popolari, ma il nostro Assessorato non è comunque responsabile di tali eventi”, ha concluso Torbica.

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