Il programma elettorale di Felice Žiža: «Il lavoro di squadra tutela i diritti e gli interessi CNI»

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Il programma elettorale di Felice Žiža: «Il lavoro di squadra tutela  i diritti e gli interessi CNI»
Felice Žiža. Foto Roni Brmalj

Care elettrici e cari elettori connazionali,
dopo una lunga e seria riflessione, ho deciso di presentare la mia candidatura alla presidenza dell’Unione Italiana. Sono consapevole dell’importanza dell’incarico che spero di poter ottenere grazie al vostro sostegno.
Qualcuno di voi sicuramente mi conosce. Oggi ricopro per la seconda volta il ruolo di deputato al seggio specifico per la Comunità Nazionale Italiana al Parlamento di Lubiana e svolgo tuttora, la professione di chirurgo presso l’Ospedale generale di Isola che ho diretto, in qualità di direttore sanitario tra il 2012 e il 2018. Mi ritengo una persona onesta, che sa ascoltare il suo prossimo e che ha sempre lavorato con serietà, abnegazione e impegno.
Sono nato a Pola nel 1963 da genitori originari di Parenzo che si sono trasferiti a Isola, ma ho tantissimi parenti sparsi per l’Istria e tutto ciò mi rende un vero istriano, legato alla mia terra d’origine e alla parlata nostrana, l’italiano e il dialetto.
Nel primo mandato come deputato al seggio specifico della CNI in Slovenia, grazie agli Accordi di collaborazione con i governi, abbiamo ottenuto numerosi risultati che toccano le nostre realtà più importanti e abbiamo fatto concreti passi avanti nella realizzazione dei nostri diritti acquisiti.
Mi candido perché desidero contribuire alla riaffermazione dell’Unione Italiana come associazione che tutela e garantisce i nostri diritti e l’unità della CNI che oggi si trova divisa tra gli Stati di Slovenia e Croazia, ma unita nella causa comune della nostra italianità. Per collaborare a ridisegnare un’Unione Italiana moderna, al passo con i tempi, che affronta le sfide del presente, con un occhio vigile anche al futuro di tutti i connazionali.
Io credo nel lavoro di squadra quindi sarà fondamentale per tutta la CNI la firma di un Accordo di collaborazione tra l’UI, la CAN Costiera e i due Consigli per le minoranze. Questi sono organi che lavorano per noi, per salvaguardare i nostri diritti ed è più che logico che si consultino, che trovino una strategia comune e che lavorino insieme, in sinergia, per il bene della Comunità e per rafforzare l’unicità della CNI anche nei rapporti con Roma, Zagabria e Lubiana. Partendo da questa collaborazione, l’UI finalmente potrà e dovrà lavorare per tutelare i diritti acquisiti e colmare la disparità esistente nel rispetto di tali diritti, a partire dalle nostre istituzioni scolastiche, dall’informazione radiotelevisiva, dalla sanità, dal bilinguismo.
Sarà nostro compito anche coinvolgere gli anziani, la nostra memoria storica, che ancora tanto possono dare, ma soprattutto i giovani che potranno trovare nelle Comunità la necessaria aggregazione e quella collaborazione di cui hanno bisogno.
Per lavorare, per costruire, per ampliare, avrò bisogno sempre del vostro aiuto, della vostra collaborazione e della partecipazione di tutte le nostre Istituzioni.
Insieme, per recuperare gli anni che ci hanno visto fermi per la pandemia, che ci hanno segnato profondamente nell’animo e nel nostro essere Comunità. Insieme, possiamo e potremo fare tanto, possiamo e potremo fare tutto.

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