Il terzo incontro mondiale dei parenzani, svoltosi nei giorni scorsi a Parenzo, ha rappresentato un’affermazione straordinaria per la comunità parenzana all’estero, per i residenti a Parenzo e per tutti coloro che portano nel cuore le proprie origini. L’evento, ideato da Iginio Covacich, residente ad Alessandria, è stato organizzato con cura da “I pici de Parenzo” e dalla Comunità degli Italiani di Parenzo.
L’invito diffuso su Facebook ha attratto innumerevoli partecipanti, non solo residenti, ma anche parenzani provenienti da Muggia, Trieste, Novara, Piove di Sacco, Alessandria e addirittura dalla Spagna, dalla Germania, dalla Svezia e dagli Stati Uniti, giunti insieme a molti amici. È stata un’occasione per rivedere i parenti e gli amici, i compagni di scuola e d’infanzia. Tra i volti noti presenti, Francesco Rabaz, classe 1934, che dall’Arkansas ha nuovamente raggiunto l’Italia e Parenzo e nei prossimi giorni sarà a Novara, sempre in visita per rimanere in contatto con il fratello e gli altri cari. Terrence Braico Forrest, accompagnato dalla moglie, ha colto ancora una volta l’occasione per riscoprire le radici materne, visitare la città natale della madre e rinsaldare l’amicizia con i suoi nuovi amici. Anche il signor Rabar è giunto per la terza volta all’incontro dagli Stati Uniti. Robert Ziković, nato in Svezia da genitori parentini, coglie ogni occasione per rientrare nella sua casa di Madonna del Monte e visitare i parenti rimasti qui. Seppur rientrato in Svezia da poco per ragioni di lavoro, non ha voluto mancare all’appuntamento.
Tra abbracci e sorrisi
Come di consueto, l’appuntamento è stato in piazza Fora le porte, un luogo ricco di significato e memoria. Qui, tra abbracci e sorrisi, è emersa una voglia palpabile di socializzare e rievocare la Parenzo di un tempo. Il ricordo è andato alla compianta pianista e pittrice Nevia Gregorovich, partecipe a tutti gli incontri, venuta a mancare. Dopo aver consumato il caffè e qualche aperitivo nei ristori, i partecipanti si sono diretti in una visita storico-artistica nel centro storico, accompagnati dallo storico e giornalista del nostro quotidiano Denis Visintin. Immancabili le soste dinanzi alle case da loro abitate e la rievocazioni dei ricordi dei tempi passati. La giornata è proseguita all’Osteria e cicchetteria “Parenzana”, dove a pranzo e sorseggiando il buon vino, consumando pietanze della tradizione, gli intervenuti hanno continuato ad approfondire le loro amicizie e le storie. L’incontro è terminato con una foto di gruppo sul sagrato della chiesa della Madonna degli Angeli.
Il successo di questo terzo incontro mondiale dei parenzani conferma non solo l’importanza della memoria storica, ma anche la necessità di mantenere vive le radici culturali, riunendo generazioni diverse in nome di un legame che supera ogni distanza. La prossima edizione del 2026 si preannuncia già come un nuovo capitolo di questa storia di identità e affetto.

Foto: DENIS VISINTIN
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