I vigili del fuoco dell’Istria fermano i fuochi d’artificio: «Ora serve una legge nazionale»

Sospese fino a nuovo ordine le autorizzazioni per gli spettacoli pirotecnici a causa del rischio incendi. Gli Amici degli animali chiedono un limite di tre spettacoli all’anno per ogni comunità locale

142
0
I vigili del fuoco dell’Istria fermano i fuochi d’artificio: «Ora serve una legge nazionale»
Foto: Zvonimir Barisin/PIXSELL

L’associazione Amici degli animali plaude alla decisione della Comunità dei vigili del fuoco della Regione istriana di sospendere, fino a nuovo ordine, il rilascio delle autorizzazioni per gli spettacoli pirotecnici a causa dell’elevato rischio di incendi. L’associazione chiede ora che misure analoghe vengano introdotte per legge in tutta la Croazia.

594 spettacoli pirotecnici in un solo anno

Secondo i dati del ministero dell’Interno, nel 2025 in Croazia sono stati realizzati 594 spettacoli pirotecnici pubblici, in media più di uno al giorno. Il fenomeno raggiunge il suo picco durante l’estate: 117 spettacoli sono stati registrati nel mese di luglio e 113 in agosto, scrive l’agenzia Hina.

Numeri che, secondo gli Amici degli animali, rendono evidente la necessità di una regolamentazione più severa, soprattutto nei mesi estivi, quando il rischio di incendi è particolarmente elevato.

“Accogliamo con favore la decisione dei vigili del fuoco istriani, che meglio di chiunque altro sanno quanto possa bastare un comportamento irresponsabile per provocare conseguenze catastrofiche”, sottolinea l’associazione, secondo cui la tutela delle persone, degli animali, dei beni e dell’ambiente non può essere affidata esclusivamente alle decisioni delle singole realtà locali.

Massimo tre fuochi d’artificio all’anno per ogni comunità locale

Gli Amici degli animali propongono una modifica della legislazione nazionale che limiti il numero degli spettacoli pirotecnici a un massimo di tre all’anno per ciascuna comunità locale. La proposta, ricordano, è sostenuta anche dalla Comunità croata dei vigili del fuoco.

L’associazione ritiene infatti che la sospensione decisa in Istria rappresenti una misura preventiva responsabile e necessaria, ma anche la dimostrazione che servono regole uniformi per tutta la Croazia.

“È necessaria una modifica della legge che limiti concretamente l’uso dei fuochi d’artificio e di altri prodotti pirotecnici sull’intero territorio nazionale”, sostengono gli Amici degli animali.

Non solo feste pubbliche: «Spesso sono eventi privati»

L’associazione invita inoltre a non lasciarsi ingannare dalla definizione di “fuochi d’artificio pubblici”. Una parte significativa di questi spettacoli, spiegano, sarebbe infatti legata a celebrazioni private, matrimoni, eventi turistici e iniziative organizzate per accogliere i visitatori.

Durante i mesi estivi, gli Amici degli animali affermano di ricevere regolarmente segnalazioni da parte degli abitanti delle località turistiche, esasperati da spettacoli pirotecnici che in alcuni luoghi si ripetono quasi ogni settimana.

Il problema, sottolineano, non riguarda soltanto il rumore. I fuochi possono provocare paura e forte stress negli animali domestici e selvatici, oltre a rappresentare un rischio per l’ambiente e, in condizioni di elevata siccità, per la propagazione degli incendi.

Gli Amici degli animali chiedono inoltre l’abolizione dei cosiddetti “giorni della pirotecnica”, cioè il periodo compreso tra il 27 dicembre e il primo gennaio durante il quale è consentito l’utilizzo di determinati prodotti pirotecnici.

Secondo l’associazione, non avrebbe senso autorizzare l’uso della pirotecnica per un periodo così lungo quando il principale motivo dei festeggiamenti è concentrato nella notte di San Silvestro.

Tra le altre richieste figura il divieto totale della pirotecnica rumorosa di potenza pari o superiore a quella di petardi e micce a catena già vietati, oltre al divieto di pubblicizzare e vendere prodotti pirotecnici nei negozi di generi alimentari.

L’associazione propone infine di limitare l’utilizzo della pirotecnica esclusivamente luminosa a due ore nella notte di Capodanno.

Per gli Amici degli animali, la decisione presa dai vigili del fuoco istriani può dunque diventare un modello per una normativa nazionale più severa, capace di conciliare le tradizioni e i festeggiamenti con la sicurezza delle persone, la tutela degli animali e la prevenzione degli incendi.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display