Mercoledì pomeriggio la Comunità degli Italiani di Buie si è trasformata in un luogo dove l’arte dei più piccoli ha saputo parlare con una forza sorprendente agli adulti, alle famiglie e all’intera comunità. Nella sede del sodalizio è stata inaugurata la mostra “I gatti di Buie”, progetto firmato dal gruppo creativo “Piccole Pesti”, realtà ormai profondamente amata all’interno della CI. Un appuntamento atteso, sentito, partecipato, che ancora una volta ha dimostrato quanto la creatività giovanile possa diventare linguaggio collettivo, memoria condivisa e promessa di futuro.
La sala espositiva al piano terra, animata dalla presenza di genitori, nonni, bambini, amici, curiosi nonché la vicesindaca in quota CNI, Michela Altin e numerosi membri della dirigenza del sodalizio, ha accolto il pubblico in un’atmosfera calda e viva, fatta di sorrisi, incontri e autentica partecipazione. A catturare immediatamente lo sguardo sono state le tele realizzate dai bambini del gruppo creativo, opere dedicate ai gatti di Buie, figure ormai familiari nelle vie della cittadina, presenza quotidiana diventata negli anni quasi simbolica, tenera e identitaria.
I piccoli artisti hanno scelto di raccontare questi animali attraverso colori intensi, segni spontanei, fantasia e libertà espressiva. Ne sono nati gatti curiosi, misteriosi, vivaci, ironici, creature che sembravano emergere da sogni infantili e che invece rivelavano già una sorprendente consapevolezza emotiva ed estetica. Ogni tela custodiva un frammento di immaginazione autentica, priva di artifici e proprio per questo potentissima. In queste opere non c’era la ricerca della perfezione, ma qualcosa di infinitamente più raro, la sincerità dello sguardo.
La mostra è stata così un invito a rallentare e a osservare il mondo con occhi nuovi, quelli dei bambini. Un mondo dove l’arte torna ad essere gioco, scoperta, libertà, intuizione. Tele nelle quali pulsa una promessa concreta, quella di una comunità che continua a crescere coltivando la fantasia delle nuove generazioni e scegliendo di investire nella loro sensibilità creativa.

Parola al presidente
Ad aprire ufficialmente la serata è stato il presidente della Comunità degli Italiani di Buie, Luciano Monica, che ha espresso con emozione tutta la soddisfazione nel vedere tanti giovani presenti insieme alle loro famiglie. Parole semplici ma dense di significato, capaci di raccontare una visione precisa della CI, un luogo dove le generazioni si incontrano, collaborano e crescono insieme.
“Son contentissimo di vedere giovani e i genitori con loro. Anche questo è meraviglioso, vedere delle giovani persone che si danno da fare, che sono impegnate, che si divertono e stanno insieme in compagnia degli altri coetanei”, ha dichiarato il presidente, sottolineando quanto sia importante continuare a creare occasioni in cui i ragazzi possano esprimersi, stare insieme e sviluppare la propria creatività.
Luciano Monica ha poi rivolto un sentito ringraziamento alle due insegnanti che hanno accompagnato e accompagnano il percorso del gruppo. Un pensiero speciale è stato dedicato a Silvia Cindrić, ringraziata “veramente di cuore” per aver saputo guidare il gruppo per dieci anni, facendolo crescere e creando un forte senso di appartenenza tra i bambini. Allo stesso modo ha accolto con entusiasmo la nuova dirigente, Marina Matančić Šendula, lodando la sua disponibilità nel proseguire un’attività ritenuta fondamentale dal sodalizio.
Nelle parole del presidente è emersa con chiarezza anche la volontà del sodalizio di dare continuità concreta a queste iniziative, affinché non restino episodi isolati ma diventino parte viva del futuro culturale della CI stessa. Monica ha infatti sottolineato come questa non debba essere considerata una mostra finale conclusiva, ma piuttosto una mostra di slancio per il lavoro futuro, un punto di partenza verso nuove stagioni di attività. Un messaggio che conferma l’impegno della dirigenza nel valorizzare il talento dei più giovani e nel coinvolgere tutte le generazioni nella vita comunitaria.
Omaggio ai partecipanti
Molto intenso anche l’intervento della nuova dirigente Marina Matančić Šendula, che ha salutato il pubblico con evidente emozione. Rivolgendosi ai presenti ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta e grande entusiasmo per il nuovo incarico. Nel suo discorso ha voluto anzitutto rendere omaggio a Silvia Cindrić, ricordando il lavoro svolto negli anni passati con amore, dedizione e creatività. Grazie al suo impegno, ha spiegato, “Piccole Pesti” è diventato un luogo speciale dove i bambini hanno potuto crescere, creare ed esprimere liberamente la propria fantasia.
La dirigente ha poi parlato con affetto dei giovani partecipanti al gruppo, definiti “incredibilmente creativi e pieni di fantasia”. Ha sottolineato come attraverso i loro disegni riescano a trasmettere emozioni sincere, allegria, autenticità e purezza, creando insieme un piccolo mondo fatto di colori, felicità e amore. Parole che hanno restituito il senso profondo di questo laboratorio che è quello non solo di insegnare tecniche artistiche, ma offrire ai bambini uno spazio dove sentirsi accolti, ascoltati e valorizzati.
La dirigente ha inoltre evidenziato il significato della mostra dedicata ai gatti di Buie, spiegando come le opere raccontino il modo unico con cui i bambini osservano e vivono il mondo. Un universo creativo dove anche gli animali che abitano le strade della cittadina diventano simboli affettivi, compagni silenziosi della vita quotidiana e fonte di ispirazione artistica.
Nel corso della serata si è poi svolta la consegna dei riconoscimenti ai bambini che hanno partecipato al gruppo creativo quali Serena Paladin, Nina Brajković, Eva Orzan, Klara Gardoš, Chloe Ocovich, Mia Buršić, Petar Matančić Šendula, Luna Livada, Liv Jurišević, Cledia Hrobat e Noel Zanon Šavle. Uno ad uno, i giovani protagonisti della mostra hanno ricevuto l’applauso caloroso del pubblico, in un momento semplice ma carico di emozione e orgoglio condiviso.

Un futuro di luce
Con grande gioia la dirigente ha inoltre annunciato che il gruppo creativo “Piccole Pesti” continuerà la propria attività anche nel prossimo anno scolastico, invitando tutti i bambini interessati a unirsi al laboratorio per continuare insieme a creare, sperimentare e condividere la bellezza dell’arte.
A dare ulteriore profondità alla mostra è stata anche la poesia scritta dalla stessa Marina Matančić Šendul. I versi, letti nel corso della serata dalla giovane Nina Brajković, hanno accompagnato il pubblico come un filo conduttore poetico e delicato: “Siamo i gatti di Buie, piccoli e curiosi/tra vicoli antichi e sogni luminosi./Buie sul colle, con vista sul mare/dove ogni pietra ha una storia da dare./Gatti di Buie, veloci e leggeri/tra chiese e piazze, siamo pionieri!/Con arte e sorriso vi invitiamo qui/a scoprire Buie venite anche voi, sì!”.
Parole leggere solo in apparenza, perché dentro quei versi si ritrova l’anima stessa della mostra, il legame con la città, la fantasia infantile, la memoria dei luoghi e la capacità dell’arte di trasformare il quotidiano in meraviglia. Per l’occasione sono stati preparati anche dei depliant colorati contenenti spiegazioni sulla mostra, sull’attività del gruppo creativo e la poesia stessa.
In conclusione Luciano Monica, consegnando un omaggio floreale alla nuova dirigente, ha voluto nuovamente esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto e per l’energia portata nel gruppo, invitando poi tutti a continuare i festeggiamenti con un momento conviviale. “I gatti di Buie” ha lasciato così il segno non soltanto come mostra, ma come testimonianza concreta di ciò che una comunità può costruire quando sceglie di credere nei giovani. È proprio lì, tra pennelli, colori e fantasia, che nasce il senso più autentico della cultura, quello che unisce le generazioni, custodisce l’identità collettiva e apre con fiducia le porte al futuro.

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