Guida Flos Olei 2022. L’Istria prima al mondo

Tra i 500 migliori extravergine inseriti, 67 provengono dalla Croazia, di cui 66 prodotti nella penisola

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Guida Flos Olei 2022. L’Istria prima al mondo

Per la guida all’extravergine Flos Olei 2022, anche quest’anno l’Istria è la migliore Regione olivicola al mondo, dominando in assoluto a livello nazionale. Stando alla giuria d’esperti, dei 67 tipi di oli provenienti dalla Croazia inclusi nella lista dei 500 selezionati, 66 sono di produzione istriana, vale a dire il 13% dei migliori al mondo.

Flos Olei è la guida ai migliori extravergine al mondo, giunta alla sua 13.esima edizione, che promuove gli oli di qualità superiore in lingua italiana e inglese. Ne sono editori e redattori l’agronomo Marco Oreggia, giornalista enogastronomico, esperto in materia di oli d’oliva e degustatore e la giornalista e degustatrice Laura Marinelli. Partecipano alla realizzazione altri esperti del settore italiani. Flos Olei è anche un manuale, utile alla conoscenza dell’olivicoltura e degli oli d’oliva sotto tutti gli aspetti, rivolto ai produttori, agli amanti del buon gusto, agli esperti e ai ristoratori. Per la settima volta consecutiva l’Istria ha primeggiato tra 55 Paesi di 5 continenti. L’olio del cittanovese Franko Červar è il migliore nella categoria di quelli monosorte di media succosità. Per la prima volta, un prodotto istriano di tipo EDMU, quello di Mate e Aleksandra Vekić, ha ottenuto 99 punti. Dei 79 esemplari inviati, 66 sono stati inclusi nella guida. Per i prodotti di tipo EDMU inclusi, l’Istria supera la Spagna, la maggiore produttrice mondiale d’olio d’oliva. Per la terza volta consecutiva, due produttori hanno raggiunto i 98 punti: Ipša di Portole e Olea BB di Albona, 17 produttori hanno superato i 94 punti e sono stati inseriti nella classe extra. Questo è il risultato d’un quarto di secolo di politica intelligente, investimenti, studi e preparazione per il mercato.

La premiazione si è svolta ieri nell’albergo Laguna Parentium di Parenzo.

Durante la cerimonia, sono state assegnate le benemerenze ai produttori entrati nella guida negli anni 2020, 2021 e 2022.

“In questo connubio tra mare, monti, cielo e terra e in un clima che ne favorisce la crescita, stanno fruttando degli ottimi oli d’oliva”, ha esordito il vicesindaco di Parenzo in quota CNI Ugo Musizza, salutando dapprima in italiano eppoi in croato, congratulandosi con i benemeriti, tra cui moltissimi connazionali, il che rende onore alla CNI. “La Regione istriana incentiverà anche in futuro l’ulteriore sviluppo di questo ramo, attraverso il Fondo regionale per lo sviluppo agricolo e agrituristico, la costruzione dei sistemi d’irrigazione, nonché i progetti e i programmi di sviluppo dell’Agenzia per lo sviluppo rurale dell’Istria”, ha promesso il presidente della Regione Boris Miletić.

Da alcuni anni, dopo essere stata la seconda Regione olearia mondiale, preceduta dalla Toscana, l’Istria l’ha scalzata, lasciando dietro di sé anche la Puglia.

“In nessun altro segmento competitivo, sport compreso, abbiamo conseguito un successo simile. Di ciò siamo orgogliosi, ma a quanto pare è necessario impegnarci di più, particolarmente nel nostro Paese. È necessario promuovere il mercato interno e far maturare la nostra importanza affinché questo primato consegua il suo completo valore”, ha aggiunto il direttore dell’Ente turistico regionale Denis Ivošević.

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