Green Tower Umag, il 2022 sarà decisivo. Catalano: «Aspettiamo l’OK della Città»

Nell’area dell’ex panificio sorgerà un albergo innovativo, costruito con capitale russo

Ivan Catalano davanti all’ex panificio che sarà demolito

“Siamo in attesa della licenza edilizia per il parcheggio, aspettiamo l’OK dalla città di Umago. Poi, probabilmente dopo l’estate 2022, procederemo alla demolizione dell’ex panificio della ‘Mlinotest’ – dice Ivan Catalano, uno degli investitori nel progetto Green Tower Umag –. Le antenne della telefonia mobile che si trovano sullo stabile non sono più in uso, in quanto sono state disattivate. Noi abbiamo mantenuto fede alla parola data, ora la Città deve fare la sua parte a livello burocratico. Siamo fiduciosi, gli investitori attendono, ma per procedere serve l’aiuto della Città”.

 

Dunque, il progetto Green Tower Umag va avanti, ma l’investimento va perfezionato, diciamo, a livello burocratico. Di positivo c’è che l’investitore non ha rinnovato il contratto d’utilizzo delle antenne della telefonia mobile e che la demolizione dell’ex panificio, costruito nel 1935, è soltanto questione di mesi. Come noto l’area del panificio in pieno centro, a pochi passi dalla posta e dal centro commerciale, diventerà albergo di lusso con capitale russo.

Il progetto del Green Tower di Umago

Via l’eternit del tetto

Umago, che vanta una lunghissima tradizione nel turismo, volta pagina: non offrirà più solamente alberghi in riva al mare, ma anche hotel innovativi, completamente diversi, nel centro cittadino. Parlando con Ivan Catalano, proprietario e futuro direttore dell’albergo, abbiamo appreso appunto che le antenne non sono più attive e che l’eternit che ricopre una vasta superficie del tetto sarà smaltito da una ditta specializzata. Poi l’ex panificio sarà demolito e come vedremo, aumenterà anche il valore degli immobili del centro.

Il freno del Covid-19

L’estate scorsa, quando avevamo annunciato l’investimento, c’era in realtà un po’ più di ottimismo nell’aria, ma evidentemente anche il Covid ha avuto la sua parte, perché nella stessa amministrazione pubblica le assenze non sono state poche. Ivan Catalano è perfettamente consapevole di questi problemi legati alla pandemia; è un imprenditore molto noto, arrivato in Croazia dalla Sicilia, parla anche il croato e pensa veramente in modo innovativo.

In attesa che la Città rilasci tutti i permessi richiesti e che la burocrazia faccia il suo corso, Catalano ci ha dichiarato: “La nostra è una società di 5 amici, ‘Leon-As’, quattro russi e un italiano, ciascuno con una quota societaria del 20 p.c. Gli amici russi si sono innamorati della nostra costa, di Monterol e vogliono continuare a investire in zona. Per quanto concerne l’albergo, parliamo di un investimento molto importante, che cambierà parte del centro di Umago. L’albergo costerà 11 milioni di euro e sarà alto 30 metri. Avrà tutto, compresa una bella piscina panoramica sul tetto. La Città di Umago si è dimostrata molto disponibile nei confronti della nostra società. Sottolineo che il progetto comporterà una totale rivalutazione della zona. Nello specifico, se un metro quadrato finora costava 2mila euro, ora ne costerà 3mila. L’albergo sarà imponente, avrà 180 posti letto e 35 appartamenti. Tutto il complesso avrà una superficie di 10mila metri quadrati, trenta metri di altezza e un lotto di 3mila metri.

Purtroppo i tempi di realizzazione si sono allungati, spero sia solamente a causa del Covid, ma anche a livello burocratico si procede a rilento. Una volta ottenuto l’OK dalla Città procederemo con la demolizione del panificio, che è tutto in cemento e non è piccolo, quindi s’inizierà a costruire. Mi preme specificare che tutto il materiale del panificio verrà riutilizzato, riciclato sul posto, per esempio per fare le fondamenta, ma non solo. L’albergo avrà 4 stelle ma le caratteristiche di un 5 stelle”.

Una proiezione della piscina panoramica che si troverà sul tetto

Interventi alle infrastrutture

”Lo so, gli umaghesi sono affezionati a quella zona, nel parcheggio del panificio c’era il campo di calcio, poi spostato a Muiella – spiega ancora Catalano –. Logicamente, un investimento di questo tipo comporta anche tutta una serie d’infrastrutture, tra le quali una delle più importanti è quella elettrica, perché bisognerà aumentare la potenza della corrente. Ci saranno anche parecchi posti di lavoro nuovi, minimo 30 fissi e tra i 10 e i 20 stagionali. Non pochi, per un albergo. Da una parte voglio ringraziare la municipalità di Umago per la sua disponibilità, dall’altra voglio dire che l’albergo gioverà a tutti, perché i suoi ospiti visiteranno la città, locali e ristoranti e soprattutto la vicina spiaggia di Muiella, per la quale spero tanto che un domani venga assestata e completata, sia con la passeggiata che con contenuti importanti per il turismo locale”.

La futura spiaggia di Muiella rivestirà una grande importanza anche per il pianificato albergo

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