Serata all’insegna del buonumore e del teatro amatoriale di qualità, giovedì al Teatro cittadino “Antonio Gandusio”, dove è andata in scena la commedia brillante “Umaghesi a New York”, presentata dalla filodrammatica della Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago. Il lavoro, scritto da Erika Šporčić Calabrò e diretto da Bruna Alessio Klemenc, ha conquistato il pubblico rovignese con ironia, ritmo e una vivace galleria di personaggi.
Lo spettacolo segna il debutto drammaturgico di Erika Šporčić Calabrò, laureata magistrale con una tesi dedicata alla figura storica del teatro umaghese Giuseppe Rota, dal titolo “Analisi della produzione teatrale di Giuseppe Rota nel contesto letterario dei drammaturghi della CNI in Istria”. Proprio il mondo teatrale di Rota ha rappresentato una fonte d’ispirazione per l’autrice, spingendola a dar vita a un primo copione fresco, brillante e ricco di spunti comici.
La compagnia, in stretta collaborazione con l’autrice e la regista, ha lavorato con grande impegno alla messa in scena, curando con attenzione la distribuzione dei ruoli, i costumi e la scenografia. Ne è nata una commedia dinamica e frizzante, costruita su equivoci e situazioni esilaranti, che attinge con leggerezza alla quotidianità e viene restituita al pubblico con entusiasmo e naturalezza dagli attori amatoriali umaghesi.
Sul palco si sono alternati Pino Degrassi, Vladimir Brajan, Antonella Degrassi, Erika Šporčić Calabrò, Serena Telloli Kečkeš, Alen Cassio, Maura Miloš, Roberta e Ivana Lakošeljac, Ondina Šimičić e Ryan Grassi, con Fedora Zuppani nel ruolo di suggeritrice.
Il titolo, curioso e accattivante, ha subito catturato l’attenzione del pubblico, che ha seguito con partecipazione e risate le vicende di una famiglia umaghese catapultata nella grande metropoli americana. Tra partenze e ritorni, differenze culturali e tentativi di adattamento, la commedia offre anche spunti di riflessione sull’identità e sul legame con le proprie radici, il tutto raccontato con leggerezza e spirito.

Energia positiva
Lo spettacolo ha confermato il successo già riscosso in altre occasioni, dimostrando ancora una volta la capacità della filodrammatica umaghese di coinvolgere il pubblico. Gli applausi finali hanno premiato l’impegno, la spontaneità e la passione di un gruppo che da anni contribuisce in modo significativo alla vitalità culturale della Comunità degli Italiani di Umago.
Al termine della rappresentazione, il vicepresidente della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno, Matteo Tromba, affiancato dalla presidente del Comitato esecutivo Marina Ferro Damuggia, si è congratulato con la compagnia, ringraziando i connazionali umaghesi per aver portato a Rovigno una serata ricca di energia positiva e spirito comunitario. A nome del sodalizio umaghese, la segretaria Antonella Degrassi ha espresso gratitudine per l’ospitalità ricevuta, ribadendo l’impegno della filodrammatica “Fulvio Tomizza” nella promozione della tradizione teatrale locale e nella valorizzazione del dialetto istroveneto, autentica espressione della cultura e delle vicende umane del territorio.
L’evento ha confermato ancora una volta il ruolo centrale del teatro amatoriale quale prezioso strumento di dialogo intergenerazionale e rafforzamento dei legami culturali tra i connazionali dell’Istria.

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