Fine della quarta edizione del progetto “Musicando per Albona”. Portata avanti dalla Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi”, con il sostegno dell’Unione Italiana e dell’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali del governo croato, l’iniziativa è nata da un’idea della maestra Sabrina Stemberga Vidak, direttrice dei minicantanti del sodalizio albonese, mentre il programma di quest’anno si è concluso nei giorni scorsi con due incontri svoltisi nel Teatrino della CI.
Per i giovani partecipanti al progetto è stata un’opportunità di dimostrare al pubblico presente, compresi i loro genitori e nonni, che cosa hanno imparato nel campo della musica, in particolare per quanto riguarda il pianoforte, ma anche in quello del dialetto istroveneto: infatti, la musica e la parlata menzionata sono alla base dell’iniziativa. Lo ha ricordato Daniela Mohorović, presidente della CI albonese, nel suo discorso pronunciato pure durante la prima delle due serate, nell’ambito della quale a tenere un concerto è stata un’ex minicantante, oggi insegnante e pianista, Nicole Dmitrović.
“Il progetto è rivolto alle voci giovanili del nostro sodalizio, come pure a tutti i piccoli interessati alla musica e al nostro dialetto. Grazie ai sostenitori, alle maestre, ai piccoli, ai genitori e ai nonni, i quali mi hanno detto che vorrebbero che i loro figli e nipoti partecipassero anche alla prossima edizione del progetto”, ha dichiarato la presidente Mohorović, per la quale è stato molto commovente sentire i piccoli parlare in dialetto, visto che ad Albona, che ormai da decenni non ha una scuola italiana, ci sono sempre meno persone che comunicano in istroveneto.

Foto: TANJA ŠKOPAC
L’importanza della noia
Commozione, gioia e orgoglio sono i sentimenti provati nel corso delle due serate anche dalla maestra Sabrina, la quale durante il seminario ha lavorato con i bambini, in totale una quindicina di piccoli, assieme a sua figlia Nicole Vidak. “Per alcuni allievi è stato il primo incontro con il pianoforte. Si inizia con questi piccoli passi, con le prime esibizioni e le prime note…”, ha dichiarato Sabrina, ovvero, come ha detto Daniela Mohorović, “la forza motrice” del progetto.
Soffermandosi su quest’ultimo e ringraziando i sostenitori del programma, come pure la CI, la maestra Stemberga Vidak ha sottolineato l’importanza di simili iniziative per la tutela della cultura italiana del territorio e per insegnare ai più piccoli, e non solo a loro, come comportarsi durante un concerto di musica classica, come vestirsi per una serata dedicata a questo genere musicale e molto altro ancora. Ai genitori quest’insegnante di pianoforte, mestiere scelto anche da sua figlia e collaboratrice, ha parlato dei benefici della noia e del pianoforte nella crescita dei bambini: bisogna lasciare che i ragazzi si annoino perché “dalla noia nasce la creatività”, mentre suonare il pianoforte aiuta lo sviluppo del cervello.
“Spero che il progetto andrà avanti”, ha dichiarato la maestra Nicole, dicendo di essere molto soddisfatta dell’esito dell’edizione 2025 del progetto “Musicando per Albona” e di quanto dimostrato, dal punto di vista musicale e linguistico, dagli allievi durante la cerimonia conclusiva. A suonare e a recitare sono stati Dora Vozila, Gioia Demetlika, Rafael Belušić, Roko Tireli, Gea Grabrović, Antonia Šumberac, Gabriela Belušić, Anna Sofia Basa Stemberga Vlačić, Gvido Teo Belušić, Vita Zupan, Vita Trifoni, Lucija Šuran ed Ena Basanić. “Se vedemo”, questo il saluto che i piccoli musicisti hanno rivolto al pubblico presente, dimostrandosi già pronti per nuove lezioni di pianoforte e istroveneto.

Foto: TANJA ŠKOPAC

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Foto: TANJA ŠKOPAC

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