È stata una serata speciale, autentica, fatta di voci in erba, occhi emozionati e mani che si stringevano dietro le quinte quella andata in scena presso la sala spettacoli della Casa di cultura di Giurizzani che si è riempita di sorrisi, applausi ed emozioni in occasione di “Un arcobaleno di voci”, incontro corale dei minicantanti organizzato dalla Comunità degli Italiani di Matterada, che ancora una volta ha saputo trasformare la musica in un ponte di amicizia, crescita e condivisione tra le giovani generazioni delle Comunità degli Italiani del territorio. Una manifestazione che è stata un vero e proprio abbraccio collettivo tra bambini, famiglie, maestri, dirigenti e gruppi di ben sei sodalizi, uniti dal desiderio di custodire e tramandare la lingua italiana, la cultura, le tradizioni e soprattutto quei valori umani che rendono più forte il tessuto della nostra collettività. Ad aprire la serata è stata la presentatrice Martina Trento Dagostini, che ha accolto il pubblico con parole calorose, salutando le autorità presenti, gli ospiti illustri, i rappresentanti delle Comunità degli Italiani quali Daniela Mohorović, Cristina Fattori e Roberta Grassi Bartolić, oltre ai genitori, ai nonni e a tutti coloro che hanno scelto di condividere questo momento di festa e di crescita comunitaria.

Prima dell’inizio sul palco è salita la presidente della CI di Matterada, Katia Šterle Zahtila, che nel suo intervento ha sottolineato quanto iniziative simili rappresentino molto più di una semplice manifestazione musicale. Questa serata, come ha potuto affermare la presidente, è il simbolo più bello con bambini che cantano insieme, famiglie che si incontrano, CI che collaborano e giovani che crescono imparando il valore dell’amicizia, del rispetto e della condivisione. Attraverso la musica i sodalizi trasmettono ai ragazzi l’amore per la lingua italiana, per le radici e per il senso di appartenenza e, vedere tanti giovani, significa guardare con fiducia al futuro. Parole sentite che hanno dato il tocco alla serata.
Ad inaugurare il programma sono stati i minicantanti della CI di Matterada, gruppo attivo da molti anni e da sempre parte fondamentale delle attività del sodalizio. Guidati da Lučana Uljenik, i piccoli artisti hanno portato sul palco entusiasmo, spontaneità e quella dolce energia che soltanto i bambini sanno trasmettere.
Il debutto della piccola Emili come solista nel brano “Oltre all’orizzonte” ha emozionato profondamente il pubblico grazie ad una voce delicata ma intensa, capace di trasmettere dolcezza e coraggio. Con “L’aquilone” e “Clio e Cleo”, il gruppo ha poi regalato momenti di allegria e leggerezza, dimostrando impegno e soprattutto una gioia genuina nel cantare insieme. Una splendida apertura che ha subito fatto comprendere quanto lavoro si nasconda dietro ad ogni esibizione.

Ospiti dell’umaghese
La serata è proseguita con i minicantanti della CI “Fulvio Tomizza” di Umago, vivace gruppo composto da 16 bambini dai 3 ai 14 anni, diretto da Maura Miloš e Teo Biloslavo. Da anni i due maestri trasmettono ai più piccoli l’amore per la musica e per la cultura musicale del territorio, mantenendo viva anche la tradizione popolare. “I Milletrilli” hanno conquistato tutti con “Toc Toc” e “L’aquilone”, esibendosi con freschezza, simpatia e una straordinaria spontaneità scenica. Le loro voci allegre hanno riempito la sala di entusiasmo, dimostrando quanto il canto possa essere uno strumento di crescita collettiva. Molto applaudite anche “Le Note Ribelli”, sei ragazze determinate e talentuose che con “Nessun rimpianto” hanno portato sul palco intensità interpretativa, maturità artistica e grande sensibilità. Un’esibizione che ha messo in luce non soltanto il talento vocale, ma anche la forza dell’unione e della collaborazione tra giovani.
È stata poi la volta della Comunità degli Italiani di San Lorenzo-Babici, realtà che promuove il canto e la lingua italiana tra le nuove generazioni. Guidate dalla maestra Giulia Fonzari, 4 bambine dai 5 ai 9 anni hanno portato sul palco una dolcezza contagiosa. Con “Mi piace la musica”, “La nota Do” e “La casa”, le piccole hanno saputo trasmettere la purezza e la gioia dell’infanzia. Le loro voci delicate, unite a sorrisi e spontaneità, hanno ricordato al pubblico quanto la musica sia uno strumento educativo prezioso, capace di insegnare collaborazione, ascolto reciproco e fiducia.

Da Albona a Grisignana
Applausi calorosi anche per i minicantanti della CI di Albona, coro storico nato nel 1980 e guidato da decenni con passione da Sabrina Stemberga Vidak. Con “A million dreams”, i giovani cantanti hanno regalato un momento di grande intensità emotiva, facendo sognare il pubblico con armonie delicate e profonde. “Nessun posto è casa mia”, interpretata originariamente da Chiara Galiazzo, è stata eseguita con sensibilità e sentimento, mentre “Prendi un’emozione” ha saputo racchiudere perfettamente lo spirito della serata, quello di condividere emozioni autentiche attraverso la musica. Dietro ogni nota si percepivano esperienza, amore per il canto corale e una tradizione costruita con sacrificio e dedizione.
La CI di Cittanova ha presentato il progetto musicale “Le Vibrisse”, nato nel 2020 e guidato da Majda Šušelj, autrice delle canzoni interpretate, con gli arrangiamenti di Luka Vretenar. “Che banda di matti”, “Raccontami rondine” e “Fantasia e magia” hanno trasformato il palco in un piccolo universo di creatività, immaginazione e gioia. Hanno saputo coinvolgere il pubblico con entusiasmo, dimostrando quanto la musica possa diventare uno spazio di libertà espressiva e crescita personale. “Le Vibrisse” rappresentano il valore dell’incontro tra culture, idee ed esperienze diverse in un progetto creativo e pieno di energia positiva, che insegna ai giovani a comunicare attraverso l’arte e a guardare il mondo con curiosità e sensibilità.

A concludere la serata sono stati i minicantanti della CI di Grisignana, gruppo composto da 14 bambini e guidato da Gabriela Antonac. Con “Piemontesina bella”, le voci in erba hanno omaggiato la tradizione musicale italiana con grande eleganza e partecipazione. “Il gatto e la volpe” di Edoardo Bennato ha portato vivacità e simpatia, mentre “Oltre l’orizzonte” dal film Disney “Oceania”, ha regalato un finale intenso e suggestivo, capace di emozionare grandi e piccoli. Le loro voci hanno rappresentato il messaggio della manifestazione, quello di guardare oltre l’orizzonte, costruire legami, crescere insieme e credere nella forza della comunità.
Il momento conclusivo, con tutti i minicantanti riuniti sul palco per cantare insieme “Sarà perché ti amo”, è stato forse il più emozionante dell’intera serata. Un’immagine bellissima, bambini provenienti da diversi sodalizi che cantavano insieme, sorridendo e stringendosi l’uno accanto all’altro, dimostrando come la musica riesca davvero ad abbattere ogni distanza.

Da parte di tutti i presenti, la Comunità degli Italiani di Matterada ha avuto un plauso sincero e profondo per aver organizzato una manifestazione tanto significativa in quanto ricorda quanto sia importante investire nei giovani, creare occasioni d’incontro e offrire ai bambini uno spazio sano dove crescere attraverso l’arte, l’amicizia e la collaborazione. Dietro questa serata non c’è stato soltanto un lavoro organizzativo impeccabile, ma una visione educativa e culturale preziosa, quella di costruire il futuro partendo dai giovani, trasmettendo loro l’amore per la lingua italiana, per la cultura e per i valori della solidarietà, dell’impegno e della condivisione.
“Un arcobaleno di voci” è stata quindi una carezza collettiva, un messaggio di fiducia nel futuro e una splendida dimostrazione di quanto i bambini, quando vengono accompagnati con amore e passione, sappiano regalare emozioni autentiche.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.











































