Framesport. Tecnologie all’avanguardia per i porti

Nell’ambito del progetto europeo finanziato dal programma Interreg Italia – Croazia 2014-2020, l’Autorità portuale di Umago – Cittanova dispone di un budget di 327.043 euro

Il porto di Umago visto dal belvedere dell’albergo Adriatic

L’Autorità portuale di Umago – Cittanova ha presentato il progetto europeo Framesport, finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia – Croazia 2014-2020. Si tratta di un’iniziativa per lo sviluppo sostenibile dei piccoli porti dell’Adriatico, che raggruppa 12 partner dell’area transfrontaliera, tra i quali pure l’Autorità portuale di Umago – Cittanova. L’incontro si è svolto al Municipio di Umago. Dopo i saluti iniziali del vicesindaco Mauro Jurman, il direttore dell’Autorità portuale di Umago – Cittanova Doriano Labinjan, ha spiegato gli obiettivi del progetto, quali attività sono in corso e cosa si prevede di fare nelle aree portuali di Umago e Cittanova, ma anche nella zona di confine, ossia ai valichi marittimi interessati dal progetto. Nel progetto Framesport i piccoli porti, soprattutto quelli turistici e di frontiera, rivestono un ruolo di primo piano, come potenziali motori di sviluppo sostenibile dell’Adriatico. Un progetto di fondamentale importanza per la nautica, in aumento negli ultimi anni, dunque per il turismo da diporto, ma anche per favorire il transito delle imbarcazioni e le operazioni ai valichi di confine marittimi, che nel porto di Umago sono due.

 

Per la realizzazione del progetto l’Autorità portuale di Umago – Cittanova dispone di un budget di 327.043 euro, di cui l’85 p.c. provenienti dai fondi europei (277.986 euro) e il 15 p.c. di mezzi propri (49.056 euro). Nell’ambito dell’iniziativa è prevista l’attuazione di un progetto pilota per introdurre e testare nuove tecnologie, che consentiranno alle Autorità portuali di ridurre i costi di gestione, migliorare i controlli portuali e gestire meglio le risorse.

Il valico della dogana a Umago

Come ha rilevato Labinjan, a tale scopo l’Autorità portuale disporrà di uno stanziamento iniziale di 144.998 euro, che verranno utilizzati per l’installazione degli impianti di videosorveglianza, che rileveranno automaticamente le dimensioni e le caratteristiche delle imbarcazioni; l’automazione e il miglioramento del sistema attraverso il quale si otterranno le informazioni sulla disponibilità d’ormeggio; lo sviluppo di una soluzione informatica per la gestione dei porti aperti al trasporto pubblico, integrata con la piattaforma Framesport, che conterrà informazioni su tutti i partner del progetto, nonché l’approvvigionamento di barche elettriche moderne e sostenibili.

In altre parole nei nostri porti ci sarà una specie di “grande fratello”, che controllerà tutto o quasi, sia per motivi di sicurezza che commerciali, mentre i battelli dell’Autorità portale saranno elettrici. Ogni imbarcazione che entrerà nei porti sarà subito rilevata elettronicamente e saprà dove attraccare e cosa fare per la notifica d’entrata, con il minimo sforzo umano.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato i rappresentanti di tutte le istituzioni rilevanti nel campo della gestione dei piccoli porti, tra i quali i rappresentanti del Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, della Regione istriana, delle Autorità portuali di Umago – Cittanova, Porto Albona (Rabaz), Rovigno, Parenzo e Pola, esperti d’ingegneria idraulica della Facoltà d’Ingegneria civile di Fiume, dipendenti delle amministrazioni cittadine di Umago e di Buie e numerosi artigiani e imprenditori.

La presentazione del progetto al Municipio di Umago

Entro la fine del 2022, quindi, grazie al progetto Framesport, i porti di competenza dell’Autorità portuale di Umago – Cittanova diventeranno altamente tecnologici, segnando l’inizio di una nuova era.

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