«Framesport». Porti moderni e più efficienti

Doriano Labinjan, direttore dell’Autorità portuale Umago-Cittanova, ci parla del progetto che si realizza nell’ambito dell’Interreg Italia-Croazia 2014-2020

Una foto panoramica di Cittanova

Entro la primavera del 2022 i porti di competenza dell’Autorità portuale Umago-Cittanova diventeranno altamente tecnologici grazie al progetto “Framesport”, Framework initiative fostering the sustainable development of Adriatic small ports (Iniziativa per lo sviluppo sostenibile dei porti minori dell’Adriatico), che prevede una serie di novità importanti. A confermarcelo è stato il direttore Doriano Labinjan, il quale ha partecipato a un webinar trasmesso in diretta streaming, al Salone nautico di Venezia, nell’ambito del programma Interreg Italia-Croazia sui porti e sulla loro gestione.

 

Che cosa ha presentato al webinar? E che cosa ci può dire sul progetto in parola?

”Durante il webinar, che si è tenuto di recente all’Arsenale di Venezia, ho presentato l’azione pilota che sarà messa in atto dall’Autorità portuale di Umago-Cittanova. Il progetto prevede, infatti, l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza per il tracciamento automatico delle imbarcazioni, con sistemi di riconoscimento basati sull’intelligenza artificiale e visori a infrarossi.

Sarà inoltre implementato un innovativo sistema di radiofrequenza per l’identificazione dei posti barca occupati e liberi e la trasmissione delle informazioni alla piattaforma di ‘Framesport’. Il tutto finalizzato a introdurre nuove tecnologie con l’obiettivo di ridurre i costi di gestione e supervisione dei porti e ottimizzare le risorse disponibili. Siamo già giunti a buon punto, perché il progetto cartaceo è già finito e ora seguiranno i bandi pubblici per la realizzazione dei lavori a Umago e a Cittanova. Useremo il meglio dell’intelligenza artificiale per sapere chi entra e chi esce dal porto, dove la barca ormeggia, quanto tempo si ferma all’ormeggio, usando sensori a radiofrequenza che manderanno segnali prestabiliti ogni 15 minuti alla nostra banca dati”.

Verso porti tecnologici: nel porto di Umago

Di novità ne avete annunciate parecchie, quali sono e dove si svolgeranno?

”La posizione geografica occupata dai porti di Umago e Cittanova, prima in entrata e ultimi in uscita dalla Croazia, con in più una nautica ben sviluppata, ci impone continuamente nuove sfide e impegni. Tra i nostri impegni c’è anche il bunkeraggio dei natanti, cioè il rifornimento delle imbarcazioni da diporto con il gasolio, senza toccare i porti turistici. Abbiamo pensato di utilizzare il porto di Antenal e ora stiamo trattando con la ditta ‘Antenal’ per trovare il modo di fare passare le cisterne per il rifornimento. Concretamente, l’’Antenal’ ha la concessione su quel tratto di costa e stiamo verificando che tipo di contratto fare con loro”.

Doriano Labinjan in una foto d’archivio

Umago ha terminato i lavori al lungomare che va dal Tondo alla banca IKB. Resta da completare i lavori alla banchina portuale. Quando pensate di avviarli e quanto costeranno?

”Presto direi, perché il Ministero del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture ha già previsto per noi uno stanziamento di 1,5 milioni di kune. Si tratta di lavori che in passato si sono già tenuti in altre zone del porto e che daranno più sicurezza alla riva portuale”.

In primo piano il molo della dogana e il molo Kristal

Di mezzo ci sono altri progetti?

”Sicuramente quelli che riguarderanno Carigador (Comune di Verteneglio) e Daila (Città di Cittanova). I progetti per la creazione di nuovi ormeggi attendono di essere approvati dal Ministero dell’Economia e dell’Ambiente. Una volta stabiliti i dettagli dello studio di fattibilità, ci concentreremo sul come procedere. Tra le cose già realizzate posso dire che in mare c’è sempre da fare: abbiamo risanato moli e dighe, costruito il nuovo molo del porto di Salvore, sostituito a Umago gli armadietti della corrente elettrica sul molo pescatori. Inoltre, continuiamo a sostituire corde d’ormeggio, boe e gavitelli”.

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