Fontane. Turisti in arrivo, si punta al raddoppio

Parla la direttrice della Pro loco Ana Čehić Milohanović

L’Istra Premium Camping Resort di Fontane

Nel 2020 le strutture turistiche di Fontane hanno registrato 99.461 arrivi e 749.134 pernottamenti, ossia il 42% di quanto realizzato nel 2019. Le cifre, vista l’annata, hanno sorpreso anche la direttrice dell’Ente turistico di Fontane Ana Čehić Milohanović: “I risultati sono ottimi in quanto era nelle nostre aspettative raggiungere circa il 30% dei pernottamenti dell’anno precedente. E sarebbe andata anche meglio se ad agosto alcuni Paesi europei e in primo luogo l’Olanda, che è tra i più importanti bacini di provenienza turistica per Fontane, non avessero chiuso i propri confini. Gli olandesi – così Ana Čehić Milohanović – ci sono molto fedeli. Nel 2019 hanno realizzato il 15% dei nostri complessivi pernottamenti; l’anno successivo si sono fermati al 7%”.

Ana Čehić Milohanović

I campeggi un’ancora di salvezza
​Fontane è stata favorita poiché nella sua offerta di soggiorno prevalgono i campeggi, che l’hanno resa una destinazione turistica appetibile fin dalla riapertura delle frontiere, dopo la chiusura forzata per arginare la diffusione del coronavirus.”Il totale degli arrivi e dei pernottamenti raggiunti nella seconda metà di giugno, in luglio e in agosto ha superato le nostre aspettative. Vista la situazione, abbiamo ottenuto il massimo. Non si poteva pianificare niente, eravamo costretti a lavorare giorno dopo giorno seguendo le istruzioni, ma abbiamo dato il meglio di noi stessi per rendere felici i nostri ospiti e credo che ci siamo riusciti”, ha osservato la direttrice della Pro loco.

Per quanto riguarda i paesi di provenienza, i più numerosi sono stati i tedeschi, che hanno realizzato il 43% del numero complessivo dei pernottamenti, seguiti dagli sloveni con il 13%, dagli olandesi con il 7% e dagli austriaci con il 6%. I turisti italiani e polacchi hanno realizzato appena il 4% del numero complessivo dei pernottamenti, alla stregua degli ospiti nazionali.

“In seguito alla riapertura dei confini, a giugno abbiamo toccato il 25% dei pernottamenti del 2019, a luglio il 56%, ad agosto il 51% e a settembre il 35% – ancora la direttrice dell’Ente turistico di Fontane – e considerando la tipologia delle strutture ricettive, ben il 78% dei pernottamenti è stato realizzato negli autocampeggi, l’11% negli alberghi, il 9% negli appartamenti privati e nelle case di villeggiatura e il 2% nelle strutture ricettive non commerciali”.

Considerata la pandemia, sono state bloccate tutte le attività, razionalizzate le spese operative dell’Ente turistico e ridotte le paghe dei dipendenti. “In questo modo siamo riusciti a garantire la liquidità fino all’inizio della stagione turistica. Seguendo le disposizioni del Comando di protezione civile regionale, abbiamo inoltre sospeso tutte la manifestazioni, per garantire agli ospiti una vacanza sicura”.

Una veduta aerea di Fontane

L’ottimismo non manca
Pasqua si sta avvicinando e con essa l’avvio d’una nuova stagione turistica, alla quale, rispetto a un anno fa, si guarda con maggiore ottimismo, perseverando nella precauzione, poiché il suo andamento dipenderà ancora una volta dalla situazione epidemiologica. Ana Čehić Milohanović non si scoraggia e guardare con ottimismo al futuro: “Contiamo di raddoppiare i numeri dell’anno scorso e di realizzare almeno 1,4 milioni di pernottamenti, ossia l’81% di quelli registrati nel 2019”.

La chiave del successo sta in un’efficiente attività promozionale rivolta ai principali mercati d’emissione, verso i quali s’intensificheranno gli sforzi, Si curerà pure l’organizzazione degli eventi, sostenendo in primo luogo quelle manifestazioni in grado di generare pernottamenti aggiuntivi. “Nonostante la situazione al momento sia incerta, guardiamo con fiducia al futuro e confidiamo che la prossima stagione sarà migliore di quella che ci siamo lasciati alle spalle”, ha concluso Ana Čehić Milohanovič.

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