Fondi per il progetto di riassetto di via Garibaldi e piazza Libertà

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Fondi per il progetto di riassetto di via Garibaldi e piazza Libertà
Via Garibaldi Foto: Erika Barnaba

Sono al via a Buie i preparativi per la ricostruzione di via Garibaldi e piazza della Libertà di Buie e quelli per il rifacimento del tetto dell’edificio già sede della Scuola elementare italiana, situato in piazza San Servolo. L’amministrazione cittadina è entrata in quest’anno lavorativo con un Bilancio di 43.5 milioni di kune, circa 3 milioni in più rispetto allo scorso anno e, a seconda dalle disponibilità finanziarie, sono stati pianificati i lavori, che sono in parte la continuazione di quelli avviati negli anni precedenti e in parte nuovi investimenti. Negli ultimi anni sono stati realizzati importanti progetti a Buie e molto è stato fatto per la riqualificazione energetica di alcune importanti strutture, come gli edifici dell’asilo d’infanzia e del Centro per l’inclusione. Una buona parte del Bilancio di quest’anno, circa il 42%, è destinata all’Assessorato amministrativo agli Affari generali, che è responsabile di tutti gli utenti che attingono allo stesso, come gli asili d’infanzia, l’Università popolare aperta, i sette Comitati locali e il Consiglio della Comunità Nazionale Italiana. L’Assessorato agli Impianti comunali, con a disposizione circa il 37% del Preventivo cittadino, provvederà principalmente alla costruzione e alla manutenzione delle strade non classificate, dei parcheggi, dell’illuminazione pubblica, dei cimiteri, degli impianti d’approvvigionamento idrico, ecc. Un quinto del Bilancio è invece appannaggio dell’Assessorato agli Impianti comunali e all’assetto territoriale. I piani di tutti i dipartimenti amministrativi sono elaborati dettagliatamente nei rispettivi programmi.

La vecchia sede della SEI di Buie
Foto: Erika Barnaba

Infrastruttura comunale

Quest’anno per la costruzione dell’infrastruttura comunale sono stati destinati poco più di 6 milioni di kune, di cui 3.2 saranno utilizzati per i parcheggi pubblici, le strade non classificate, l’illuminazione pubblica e il riassetto o ampliamento dei cimiteri.

Il programma prevede la costruzione dell’incrocio tra le vie degli Scalpellini e Vladimir Gortan e la sistemazione dell’uscita verso via Digitron. È inoltre previsto lo stanziamento di 400mila kune per la preparazione del progetto di ricostruzione di via Garibaldi e piazza Libertà. Questa grande opera, che prevede un investimento complessivo di ben 4.5 milioni di kune, continuerà a essere realizzata anche il prossimo anno. Inoltre, ci sono una serie di strade secondarie che saranno rinnovate nei prossimi tre anni e si continuerà pure con il rinnovo dell’illuminazione pubblica, con l’introduzione della tecnologia Led.

Quello che a Buie è un problema costante è la mancanza di posti auto, per cui anche quest’anno è previsto un milione di kune per l’ampliamento dei parcheggi esistenti e la costruzione di nuovi nel centro storico e mezzo milione di kune per la costruzione di un’area di sosta per i camion e altri veicoli nella zona industriale, dietro il distributore del gas.

Con il proseguimento dei lavori di rinnovo dell’illuminazione pubblica, si continuerà pure con l’ampliamento della rete nelle località periferiche, per un investimento totale di 330mila kune. Tra gli altri lavori, va menzionato pure l’ampliamento del cimitero di Marussici, per il quale sono previste 250mila kune, mentre per l’ampliamento di quello di Buie ne sono previste altre 50mila.

Piazza Libertà
Foto: Erika Barnaba

Investimenti capitali

Ben 6.1 milioni di kune sono previsti nel programma degli investimenti capitali e un altro milione per l’elaborazione della documentazione di pianificazione territoriale, quale presupposto per la realizzazione di nuovi progetti e opere. Tra gli investimenti capitali figura il proseguimento della ricostruzione del Castello Rota di Momiano, per il quale saranno stanziate 700mila kune. La Città di Buie partecipa con un importo di 300mila kune, mentre il resto sono fondi del Ministero della Cultura e dei Media e della Regione istriana.

Per la continuazione della ristrutturazione del vecchio frantoio sono state destinate 660mila kune, per la maggior parte dal Bilancio comunale, mentre per la ricostruzione del tetto dell’edificio già sede della Scuola elementare italiana ne sono state preventivate 800mila. In questo caso il Ministero della Cultura e dei Media partecipa con la metà dei fondi. Questo primo stanziamento per il rinnovo dell’ex edificio scolastico rappresenta un importante passo in avanti per tante generazioni di connazionali che già da molti anni esprimono il proprio disappunto per lo stato d’abbandono in cui versa un edificio così imponente, elegante e ricco di storia.

Proseguono inoltre i lavori di ristrutturazione della Casa dei Castelli istriani a Momiano, il restauro del campanile “grande” in piazza San Servolo e la sistemazione dell’edificio adiacente alla torre di San Martino, che oltre che a operare in funzione della stessa torre, sarà adibito a ospitare mostre e incontri di vario genere. In piano pure il riassetto del monumento ai combattenti caduti a Plovania, per il quale è previsto un investimento di quasi 450mila kune, con il finanziamento congiunto delle Città e dei Comuni del territorio e delle località limitrofe della Slovenia e la ristrutturazione della vecchia caserma dei pompieri, per la quale sono state preventivate 500mila kune.

Uno dei maggiori investimenti di quest’anno è la riqualificazione energetica dell’edificio dell’Università popolare aperta, che supera le possibilità del Bilancio cittadino, per cui il progetto sarà candidato ai fondi europei, come è già avvenuto per altre strutture precedentemente rinnovate in città. Inoltre, è prevista la realizzazione di una sala del cinema, di una sala di lettura con biblioteca nonché di uno speciale “salotto” per i cittadini.

Oltre alla regolare esecuzione degli obblighi di Bilancio, ci sono molte altre attività previste per quest’anno, come l’acquisto di varie attrezzature per le cucine degli asili e delle scuole, per gli uffici dell’amministrazione cittadina e per l’equipaggiamento del parco giochi per l’infanzia.

La sede dell’Upa
Foto: Erika Barnaba

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