Il primo giorno di novembre, come tradizione, è trascorso in Slovenia nell’abbinamento della Giornata dei defunti e della ricorrenza cristiana di Ognissanti. La prima viene celebrata quale ricorrenza nazionale, che prevede per le massime cariche dello Stato impegni protocollari con l’omaggio ai monumenti ai Caduti. La seconda, invece, è molto più intima e familiare con il ricordo di parenti e amici che non sono più tra noi. Le cronache di quest’anno registrano una minore affluenza ai cimiteri, pochi intasamenti nei parcheggi e lungo le arterie che portano ai camposanti, probabilmente perché in concomitanza le scuole erano chiuse per le vacanze autunnali. In calo anche il giro d’affari per i fiorai, soliti a predisporre numerose bancarelle alle entrate de cimiteri. Questa volta sono state poche, con una scelta contenuta di fiori recisi o piante, orari di lavoro corti per gli operatori specializzati. Inferiore anche la vendita di lumini votivi, segno che ha fatto presa la campagna ecologista che da parecchi anni esorta a non esagerare con questa forma di omaggio ai defunti che causa inquinamento con le tonnellate di plastica messe in commercio. Il ricordo di chi ci ha lasciati può essere altrettanto valido optando per idee alternative. Gli acquisti di lumini di plastica sono dimezzati, dicono le statistiche, ma nel Paese rimangono sempre a livelli record rispetto al resto d’Europa. Da rimarcare anche che non ci sono stati grossi ingorghi di macchine attorno ai cimiteri. I Comuni hanno messo a disposizione dei pellegrini linee urbane di autobus aggiuntive, nonché parcheggi gratuiti vicini, ma non proprio adiacenti, ai luoghi di sepoltura. La polizia ha rafforzato la sorveglianza per scongiurare furti, troppo frequenti in passato e particolarmente esecrabili per questa ricorrenza, tanto da essere classificati come atti di sciacallaggio. I fedeli hanno affollato le chiese e le cappelle per le cerimonie in ricordo di tutti i Santi, nonché in suffragio delle anime degli scomparsi.
Come tradizione anche quest’anno il Consolato generale d’Italia a Capodistria ha predisposto le cerimonie per commemorare i defunti. Domani, martedì, è annunciata le deposizione di corone al monumento ai Caduti e al cimitero di Capodistria. Seguirà la messa in suffragio dei defunti nella Cappella del camposanto che sarà celebrata dal parroco Primož Krečič. Analoga cerimonia è in programma, sempre domani a Crevatini con la deposizione della corona al cimitero di Santa Brigida e la messa officiata dal parroco Jože Bajzek. Il giorno dopo, mercoledì, è prevista la deposizione della corona in piazza Tartini a Pirano per onorare i Caduti italiani e la messa in suffragio dei defunti nella cappella del cimitero locale celebrata dal frate Janez Šamperl. Le cerimonie si concluderanno, sempre mercoledì, al cimitero di Isola con deposizione di corone e relativa messa officiata dal parroco Janez Kobal.

Foto AIA
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