Festività di Fine anno. Torre fa il bis di concerti

La Brass Band di Visinada e il pubblico. Damijanic Photography

La Comunità degli italiani “Giovanni Palma” di Torre ha chiuso il 2019 con due concerti da incorniciare, svoltisi presso la Chiesa parrocchiale di S. Martino e nella sede sociale.
Note di Natale
Giovedì sera, in occasione del Concerto di Natale, introdotti dalla presidente del sodalizio, Roberta Stojnić, hanno cantato i “Vokalisti Salone”, di Salona (Solin) ed il Coro misto sodale “San Martino”. Diretti dal maestro Mirko Jankov, i cantori dalmati, dopo avere intonato il canto gregoriano “O duše – Adeste fideles – Tri kralja jahahu“, si sono esibiti in altri quindici canti natalizi e mariani, scritti da Ljubo Štipišić Dalmata, Franz Gruber, Ludwig van Beethoven, Ivan Zajc ed altri autori.
I torresani, preparati dalla maestra Lolita Njegovan, hanno risposto con “Tu scendi dalle stelle”, “The first Noel”, “In notte placida”, “Narodi nam se” e “Gloria in excelsis Deo”.
… e di Capodanno
La magica serata musicale del “Concerto di Capodanno” di venerdì sera, svoltosi alla sede sociale, ha visto la presenza di un numerosissimo pubblico. In prima fila, il presidente dell’Unione Italiana – Maurizio Tremul, la presidente della Comunità degli italiani di Visinada – Neda Šainčić Pilato, Valmer Cusma – in rappresentanza del Consiglio per la minoranza italiana della Regione Istriana, il vicesindaco connazionale di Torre – Gaetano Benčić e il direttore dell’Ente turistico di Torre – Abrega, Denis Žužić.
Il fiato alle trombe è stato dato dalla Brass Band della Comunità degli italiani di Visinada. Il complesso, erede di una tradizione secolare, ripresa nel 1992, un misto tra giovani e meno giovani, diretto dal maestro Alen Bernobić, suona, gioisce e si diverte. A Torre la band ha entusiasmato il pubblico con “Gonna fly now”, “Kellys Heroes”, “Hey Ya”, “Rolling in the deep”, “James Last Homage”, “Back to Roots” e “Superstition”.
La scena è stata poi tutta dei padroni di casa. Anche in questo caso, la musica ha un futuro giovane. Al pubblico si sono presentate le giovani flautiste preparate dalla maestra Iris Brajković, ed i giovani violisti.
Si sono esibiti pure “I Paesani”, che da un decennio recuperano e promuovono le canzoni della tradizione locale, rinfrescando la memoria ai meno giovani, e tramandandola ad altri.
Spazio quindi alla Banda d’ottoni diretta con coinvolgente entusiasmo dal maestro Edi Sluga, con il suo repertorio fatto di colonne sonore, accompagnato dal coro misto “S. Martino”, preparato da Lolita Njegovan, e dai solisti Denis Mikatović Jugovac, Elita Šain e Paolo Malinarich.

Kristijan Marušić

Quindi, il finale a sorpresa, con la voce possente del giovane tenore Kristijan Marušić, di Martincici, presso Grisignana che, affiancato da Elita Šain, con Karla Šain al pianoforte e con l’accompagnamento della Banda torresana, ha proposto “Vivo per lei” di Andrea Bocelli, “Nessun dorma” e altre musiche liriche. Il giovane, ricorderemo, era salito agli onori della cronaca per essersi classificato al secondo posto alla “Corrida”, condotta da Carlo Conti, trasmessa su Rai 1. Scroscianti gli applausi del pubblico, che ha omaggiato in piedi la possente voce di Marušić.
Entusiasta il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul che, salito sul palco per salutare, ha sottolineato la nutrita presenza giovanile nel creare la musica e augurato a tutti i presenti e a quanti contribuiscono a creare la nostra Comunità, un 2020 di serenità e di pace. A tali auspici si sono associati la presidente del sodalizio torresano, Roberta Stojnić, la visinadese Neda Šainčić Pilato e il vicesindaco Gaetano Benčić.
Roberta Stojnić ha ricordato il contributo dell’Unione Italiana, del Comune e dell’Ente turistico di Torre – Abrega, volto all’acquisto di alcuni strumenti musicali.

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