Festa dell’uva, 119 anni di tradizione e divertimento

L’evento si è concluso con la spettacolare sfilata dei carri allegorici e una ricca tombola, che ha portato fortuna a Lionella Acquavita e Serđo Trento

0
Festa dell’uva, 119 anni di tradizione e divertimento
Migliaia di persone tentano la sorte. Foto: NICOLE MIŠON

Sole e caldo hanno contraddistinto la domenica della Festa dell’uva, che a Buie ha portato intrattenimento e contenuti culturali, il cui apice è stata la tanto attesa tombola con i suoi 10mila euro in palio. Un appuntamento che si rinnova di anno in anno, caratterizzato da eventi, musica, sport e divertimento.

Per tre giorni il centro cittadino e le zone sportive hanno ospitato, manifestazioni, tornei, rassegne, laboratori e degustazioni, il tutto accompagnato da musica, da una ricca offerta enogastronomica e un da continuo viavai di persone desiderose di godersi un fine settimana spensierato. La domenica è stata ricca di eventi da mattina a sera, a iniziare dal tiro al piattello, per proseguire con il torneo di tennis per giovani, senza tralasciare la pittura su botti di legno. A tutto ciò va aggiunto pure il Festival internazionale di scacchi, che ha incluso il secondo “Memoriale Stjepan Radić”, il torneo Chess 960 individuale e il Tabula magica freestyle chess championship. Immancabile pure l’incontro e l’esposizione delle moto d’epoca Tomos che hanno invaso via Dell’Istria attirando l’attenzione di numerosi curiosi.

Tra beneficenza e vita campestre
La Festa dell’uva però non può essere definita tale senza i classici appuntamenti della domenica pomeriggio. È giunta ormai alla sua 25.esima edizione la vendita della crostata d’uva, il cui ricavato viene elargito in beneficenza al Centro per l’inclusione di Buie e al reparto specializzato per l’assistenza ai bambini con difficoltà nello sviluppo della SE “Mate Balota”. Era il 2000 quando fu realizzata la prima crostata con altrettanti acini d’uva. Da allora il numero di volontari è aumentato e di anno in anno cresce pure il ricavato.
A seguire la sfilata dei carri allegorici: momento di ilarità e scene bucoliche, in cui sono riprodotti momenti di vita campestre, legati in particolare alle vendemmie. Bambini, genitori, nonni, familiari e amici vestiti da contadini avanzano a bordo dei carri lungo la via principale raccogliendo uva, potando le viti, offrendo un bicchiere di buon vino ai passanti. Istantanee che vanno molto al di là del semplice folclore e testimoniano l’indissolubile legame tra i buiesi e le loro campagne. Se un tempo il lavoro nelle vigne era caratterizzato dalla manualità e da ritmi lenti, oggi la tecnologia giunge in soccorso ai contadini. Infatti, negli ultimi anni, Buie ospita pure la rassegna dei nuovi macchinari contemporanei che riducono di molto lo sforzo fisico. In fondo il Buiese è una zona famosa per l’enologia e ha raggiunto tale status anche perché i viticoltori hanno saputo adeguarsi ai cambiamenti e mantenere il passo adattandosi alle nuove esigenze e alle sfide del mercato.
Come da tradizione, la sfilata è stata aperta dalla banda d’ottoni della Comunità degli Italiani di Buie, che con le sue note e le sue melodie festanti ha rallegrato l’intera processione. A seguire i bambini dell’asilo d’infanzia italiano “Fregola”, dell’asilo croato, della SEI “Edmondo De Amicis” e della SE “Mate Balota”, assieme alle loro educatrici e insegnanti, vestiti da contadini e da grappoli d’uva, con la loro simpatia e dolcezza, hanno sciolto i cuori dei moltissimi presenti. Al termine della sfilata la star indiscussa è stato l’asinello Tito, che agghindato per l’occasione, si è lasciato fotografare assieme a bambini e adulti, in cambio di coccole e carezze.

Tentare la sorte
Verso le 18.30 il centro si è stato invaso da migliaia di persone accorse appositamente per tentare la sorte e vincere i 10mila euro messi in palio per la tombola. Il gioco è iniziato con un po’ di ritardo, d’altronde anche ciò è ormai parte integrante della tradizione, ma alla fine, numero dopo numero, la folla controllava attenta le proprie cartelle e il tabellone sul palco, cerchiando le cifre estratte dal piccolo Petar. Anche questa volta, sono stati vari i falsi allarmi di persone accorse a consegnare cartelle dove in realtà mancava qualche numero. E che sospiri di sollievo, sorrisi e applausi nel sentire la frase “Tombola non pagabile”! In fondo tutti erano lì sperando che la propria cartella fosse quella vincente… Ma come in ogni gioco a premi, non tutti possono vincere. Ad aggiudicarsi la quaterna per un valore di 800 euro è stata Grulja Božena, mentre la cinquina dal valore di 2.500 euro è stata divisa equamente tra Larisa Ražman e Ivana Zanon. Questa volta la Dea bendata ha voluto essere generosa e ha premiato pure due fortunati che hanno riempito completamente la loro cartella: Lionella Acquavita e Serđo Trento, sono tornati a casa ciascuno con 5mila euro in tasca. Infine, Sindi Jurišević si è consolata con i 500 euro del tombolino. Tutti gli altri hanno accettato il motto “L’importante è partecipare”, sapendo di aver trascorso un pomeriggio divertente in compagnia di amici e conoscenti, consapevoli che il prossimo anno ci riproveranno e chissà…
Tra battute, intrattenimento, musica e controlli della commissione, il gioco si è protratto oltre le 20, giusto in tempo per liberare il palcoscenico e cederlo alla klapa Cambi, che ha intrattenuto i presenti per il resto della serata. Vista l’ora sono state molte le persone che si sono riversate a cenare lungo gli stand e la bancarelle allestite nel centro città per trascorrere una domenica sera tra musica e buon cibo, prima di ricominciare a pensare al lunedì mattina. I bambini, invece, hanno approfittato per fare ancora qualche giro sugli autoscontri e sulle giostre.
La Festa dell’uva continua a essere un evento capace di riunire la cittadinanza di tutto il Buiese in un connubio di tradizione e modernità, cultura e intrattenimento adatto a ogni età, ma come tutte le cose belle, anche questa volta è giunta al termine. L’appuntamento è per l’anno prossimo, quando si celebreranno i 120 anni della festa più amata del territorio.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display