Fasana Nord: spiaggia vietata

Un'avaria all'impianto di sollevamento dei liquami inquina il mare

Divieto di balneazione per la spiaggia Fasana Nord

La sera del 1.mo agosto a Fasana si è verificata un’avaria all’impianto di sollevamento dei liquami fognari Fasana-Badel. Il blocco del meccanismo ha avuto come conseguenza l’attivazione dello scarico d’emergenza Fasana Nord – 7258, che ha determinato il rilascio delle acque nere direttamente in mare. In seguito all’incidente alla stazione di pompaggio sono state allertate tutte le istituzioni e gli ispettorati di competenza in osservazione del Piano d’azione in caso di inquinamento marino sulle aree del sistema fognario classificate come Pola Centro e Pola Nord. Immediata l’emanazione dell’ordinanza amministrativa del divieto di balneazione per la spiaggia colpita, una delle più frequentate del Comune, tra l’altro. Immediata anche l’analisi dei campioni d’acqua prelevati al Laboratorio microbiologico dell’Istituto regionale di salute pubblica.

 

I primi risultati hanno mostrato che il mare è effettivamente inquinato da batteri fecali e quindi non idoneo alla balneazione, ma le verifiche continuano a intervalli regolari fino all’estinzione del danno. In base al decreto sulla qualità delle acque di balneazione (Bollettino ufficiale: NN 73/08), l’avaria è classificata come inquinamento improvviso/accidentale, sicché il campionamento dell’acqua avviene ogni giorno sino all’estinzione degli agenti inquinanti e ancora in un’occasione a sette giorni di distanza, per precauzione e verifica. Due campioni negativi consecutivi valgono come conferma per la ripristinata idoneità balneare (bandiera gialla). Da ricordare che l’impianto di sollevamento attualmente in funzione verrà sostituito con una nuova stazione di pompaggio prevista dal progetto Ue di potenziamento della rete fognaria noto col nome di “Agglomerazione Pola Nord”. Il futuro impianto avrà maggiori dimensioni e capacità, migliori sistemi di controllo e gestione delle emergenze, ma anche buone prestazioni contro la diffusione dei cattivi odori. Ad ogni modo, le autorità invitano i cittadini a osservare il divieto di balneazione fino a nuove disposizioni.

Sempre scomodi gli incidenti ecologici in mare, forse un po’ di più adesso che è proprio stagione di bagni. Recentemente si era avuta una mini avaria nel porticciolo di Valbadon, con la comparsa di una chiazza d’olio, presumibilmente fuoriuscito da qualche imbarcazione: quantità minima che ben presto si era… dissolta, tanto che in poco tempo non ce n’era più traccia.

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