Famiglia di sei persone intossicata da monossido di carbonio a Babici

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Famiglia di sei persone intossicata da monossido di carbonio a Babici
Foto: Patrik Macek/PIXSELL

Tragedia sfiorata a Babici, vicino a Umago, dove una famiglia di sei persone – una donna di 36 anni, un uomo di 40 e quattro bambini – è rimasta intossicata dal monossido di carbonio. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino di domenica scorsa 26 ottobre, quando la polizia di Umago ha ricevuto la segnalazione di un sospetto avvelenamento all’interno di un’abitazione privata.

Secondo quanto riferito oggi, lunedì 27 ottobre, dalla Questura istriana, la famiglia si era trasferita nella casa solo il giorno prima. Nella serata, avevano acceso una stufa a legna per riscaldarsi, ma il camino, risultato ostruito da un nido di vespe, non permetteva la corretta fuoriuscita dei fumi. Il gas tossico si è quindi diffuso nelle stanze, provocando l’intossicazione. Tutti i membri della famiglia sono stati soccorsi e trasportati d’urgenza all’ospedale di Pola, dove hanno ricevuto le cure necessarie.

Gli agenti intervenuti hanno inoltre accertato che il proprietario dell’immobile non possedeva la certificazione di controllo del camino da parte di un tecnico autorizzato. Le autorità stanno ora verificando le restanti circostanze dell’accaduto e informeranno le istituzioni competenti.

La Questura istriana ha colto l’occasione per ricordare ai cittadini l’importanza della manutenzione periodica dei camini e degli impianti di riscaldamento. I controlli devono essere effettuati almeno una volta all’anno da personale qualificato, e ogni modifica del sistema di combustione o del tipo di carburante richiede un’ispezione straordinaria.

Le autorità raccomandano inoltre di affidarsi esclusivamente a tecnici autorizzati per la manutenzione di caldaie e scaldabagni, di non accendere combustibili solidi in apparecchi non adatti e di mantenere sempre un ambiente sicuro intorno a stufe e caminetti. Il monossido di carbonio, incolore e inodore, può essere letale in pochi minuti: la prevenzione resta l’unico modo efficace per evitare tragedie simili.

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