PISINO | Pisino, capoluogo amministrativo dell’Istria, è stata la cornice del nuovo incontro di Paolo Demarin e Marin Corva con i connazionali. Presso la sede della locale Comunità degli Italiani i due candidati alle cariche di rispettivamente presidente della Giunta Esecutiva e presidente dell’Unione italiana, hanno presentato a grandi linee il programma che intendono promuovere per il prossimo mandato.
Secondo lo schema già collaudato, Marin Corva si è rivolto inizialmente ai connazionali con qualche frase d’introduzione e in seguito Demarin ha presentato alcuni punti salienti del programma composto da 27 punti della prossima Giunta esecutiva.
“Sono 52 le Comunità degli Italiani e tanti gli interessi”, ha puntualizzato Demarin, promettendo di tenere conto delle particolarità specifiche di ognuna di esse. Parlando di Pisino, nello specifico, ha valutato che, come Albona, il sodalizio si trova in una posizione relativamente isolata. “Abbiamo scelto Pisino perché crediamo che ci sia il bisogno che la futura Giunta Esecutiva guardi con riguardo a questa città, perché appunto ha bisogno del massimo sostegno”, non solo finanziario, “che è indispensabile”, ma anche di una vicinanza con la nostra presenza e il nostro supporto. “Sento un dovere morale nei vostri confronti perché non nascondo che in passato, ma questo non parlo per la Giunta di Marin, siete stati un po’ trascurati e talvolta non siete stati ascoltati come dovevate esserlo”.
“A volte noi percepiamo la Comunità degli Italiani come una sede, quattro muri, un posto fisico. In realtà la Comunità è fatta di persone”, ha ribadito Demarin, però “senza la vostra presenza, questa sera, o tutte le sere, tutti i pomeriggi in cui svolgete le vostre attività, che sia il coro o le altre attività artistico-culturali, il senso di comunità svanirebbe: non sarebbe più una Comunità ma uno spazio, un posto che ha un nome ma non ha un’anima propria”.
Chiudersi in sé non è la soluzione, secondo Demarin. “Il mondo cambia, così come le circostanze. Per questo, un ringraziamento va alle persone che non sono direttamente soci o connazionali, ma che, contribuendo a mantenere la lingua e la cultura italiana e partecipando all’attivismo della Comunità, aiutano noi connazionali italiani”, facendo in modo che ci sia una diffusione della cultura a livello generale nella società civile. Verrà inoltre mantenuto il supporto necessario per la copertura delle spese “dei dirigenti e di quelle che possono essere le vostre uscite”. In conclusione, “questo sarà, secondo il mio punto di vista, un proseguimento della Giunta attuale”.
Corva ha ripreso la parola nell’ultima parte dell’incontro elettorale, focalizzandosi su “quattro concetti che ritengo estremamente importanti”, ovvero responsabilità, identità, competenza e dichiararsi di nazionalità italiana. Ha comunque assicurato che “per fortuna in questo momento l’Unione Italiana e la CNI, da un punto di vista operativo, esecutivo si trovano in una situazione abbastanza favorevole. Non credo che nella storia delle Comunità ci fosse stato un periodo con questo tipo di mezzi a disposizione, anche se, purtroppo, a causa dell’inflazione questo magari lo sentiamo meno. Però abbiamo tante sfide da affrontare nel contesto politico”.
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